Lunedì, 7 Settembre 2026 ChietiGiovane cuoco picchiato selveggiamente a Francavilla al MareE' stata un'aggresisone "razzista" da parte di ragazzi che conoscevaAveva finito il turno di lavoro e mentre usciva dal locale, intorno alla mezzanotte, è stato notato da un gruppo di clienti seduti a festeggiare un compleanno che gli hanno rivolto insulti pesanti e minacce. Lui si è fermato per chiedere spiegazioni ed è stato aggredito dal branco. Un’aggressione, quella di venerdì scorso, nata apparentemente senza alcuna ragione se non il colore della pelle quella subita da M. Sanchez, 26 anni, come raccontato al TgR Abruzzo. Il giovane – padre imprenditore di Chieti e la madre originaria della Repubblica Dominicana – lavora come cuoco in un noto ristorante di Francavilla al Mare (Chieti). Ha riportato numerose ferite, con una prognosi di 40 giorni. “Adesso diciamo che sono un po’ provato per i danni fisici, che sono dei morsi, della mano rotta e dei traumi che ho in testa, ma più che altro per le offese, per le offese omofobe e razziali, ma soprattutto razziali perché io sono qui da una vita e non ho mai avuto una colluttazione con qualcuno, anzi mi comporto sempre bene”, ha raccontato ai microfoni del Tg3 regionale. “Io sono stato molto gentile con loro dal primo giorno che sono stato al ristorante. Sono ragazzi che già conoscevo perché ci lavoro da un anno al ristorante: alcuni di loro, non tutti, frequentano Francavilla e il locale”. Per il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e il capogruppo in Consiglio regionale, Silvio Paolucci: “Quanto accaduto nei giorni scorsi a Francavilla al Mare, dove un giovane lavoratore italo-domenicano è stato brutalmente aggredito da un gruppo di coetanei, è un episodio grave che inquieta e che va condannato con la massima fermezza. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità del Partito democratico al ragazzo vittima dell’aggressione, italiano a tutti gli effetti, cresciuto nel nostro Paese e perfettamente integrato nel tessuto sociale e lavorativo della comunità”. “Se, come le prime ricostruzioni e le indagini sembrano delineare, la violenza è stata innescata da intolleranza e matrice razziale, ci troviamo di fronte a un campanello d’allarme che le istituzioni a tutti i livelli non possono e non devono sottovalutare – osservano – Francavilla al Mare, così come l’intero Abruzzo, è storicamente una terra accogliente, inclusiva e operosa, dove la pluralità e il rispetto reciproco sono valori fondanti. Nessuno deve mai sentirsi minacciato, discriminato o insicuro per il colore della propria pelle o per la propria origine. “È fondamentale la massima attenzione da parte della Prefettura e delle autorità preposte per stroncare sul nascere ogni germe di violenza e discriminazione, prima che possa insinuarsi nelle nostre comunità. Accanto al necessario rigore e alla certezza delle sanzioni, occorre però rafforzare un patto educativo e sociale diffuso. Episodi del genere ci ricordano che la difesa della dignità umana e l’educazione al rispetto del prossimo si coltivano ogni giorno nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi di aggregazione giovanile. L’Abruzzo non lascerà spazio alla cultura dell’odio: continueremo a lavorare, a ogni livello istituzionale, affinché i nostri territori restino luoghi di sicurezza, inclusione e crescita civile per tutti”, concludono Marinelli e Paolucci. |
