Sabato, 29 Agosto 2026 AbruzzoDigitalizzazione delle piccole e medie imprese abruzzesi, bando da 10 milioni di euroDomande dal 21 settembre. Prosegue la campagna informativa sul territorio 'L'Abruzzo in evoluzione'Dieci milioni di euro a disposizione delle piccole e medie imprese abruzzesi per favorire i loro investimenti in campo digitale. Arrivano grazie all'Avviso FESR "Digitalizzazione delle PMI" messo a punto dalla Regione Abruzzo, la cui data di avvio è fissata per le ore 10 del 21 settembre prossimo. Per illustrarne il contenuto è nata una specifica campagna di informazione ("L'Abruzzo in evoluzione") promossa dall’Assessorato regionale alle Attività produttive, che il 2 settembre farà tappa a Pescara nella sede della CNA Abruzzo, in via Cetteo Ciglia 8. All’incontro, in programma alle 18, prenderà parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca: ospite del presidente e del direttore della confederazione artigiana regionale, Bernardo Sofia e Silvio Calice, sarà a disposizione di una platea che si annuncia nutrita per illustrare nel dettaglio un provvedimento particolarmente atteso. Secondo un’indagine condotta nel 2025 dell’Istat su scala nazionale, il divario nel “tasso di digitalizzazione” tra le grandi imprese e quelle di piccole dimensioni si è andato un po’ riducendo, ma non in modo omogeneo: «Gli indicatori - dice lo studio - evidenziano rispetto al 2023, una lieve riduzione dell’ampio divario che caratterizza le Pmi rispetto alle grandi imprese. In particolare, le differenze più marcate si riscontrano nelle attività che richiedono competenze specialistiche avanzate, come l’analisi dei dati (41,9% le Pmi e 83,6% le grandi imprese; rispettivamente 25,7% e 74,1% nel 2023) e quelle legate alla complessità organizzativa e dimensionale come per l’utilizzo di software gestionali “ERP” (48,8% le Pmi e 85,9% le grandi imprese) e “CRM” (21,1% le Pmi e 56,5% le grandi imprese)». A sottolineare tuttavia il gap tra imprese di grandi e ridotte dimensioni, sempre secondo l’analisi dell’Istituto nazionale di statistica, ecco invece le cifre sull’uso dell’intelligenza artificiale: «La differenza nell’intensità di utilizzo tra grandi imprese e Pmi si amplia passando da circa 20 punti percentuali nel 2023 a 25 nel 2024, fino a 37 nel 2025». Una differenza evidente che si riflette sulle capacità competitive, e che il bando della Regione si propone di contribuire a far diminuire.
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