Sabato, 29 Agosto 2026 Abruzzo

“ACQUE DEL MARE A 28°, ALGHE MINACCIANO ECOSISTEMI”

DIONISIO, “FIUMI A RISCHIO, LOTTA A CAPTAZIONI ABUSIVE”

“La trasferta a Rimini ha segnato un momento importante: le agenzie invitate nello stand del Ministero dell’Ambiente erano quelle più importanti delle regioni che affacciano sul mare, ed è stata Arpa Abruzzo a tirare le fila, a concludere un convegno di alto livello in materia delle qualità delle acque di balneazione e sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

Questo il bilancio tracciato dell’avocato aquilano Maurizio Dionisio, dal 2020 direttore generale dell’Agenzia regionale della Protezione ambientale (Arpa) per l’Abruzzo, della partecipazione nell’ambito del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, all’incontro, dal titolo “Un tuffo dove il mare è più blu: persone e azioni per la salvaguardia dei nostri ecosistemi marini”, ospitato nello spazio istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Nel corso della sessione è stata richiamata anche l’esperienza maturata da Arpa Abruzzo nelle attività di controllo e ricerca sull’ambiente marino, attraverso il monitoraggio delle acque di balneazione, gli approfondimenti sulle microplastiche e l’attività di individuazione e osservazione di fenomeni legati alla presenza di microalghe come l’ostreopsis ovata.

Entrando dunque nel merito, Dionisio evidenzia innanzitutto che “ci troviamo ad affrontare  il problema dell’ostreopsis ovata, alga di origine orientale che è tossica per l’uomo qualora inalata in seguito a mareggiate, quindi a frantumazione sugli scogli. La ricerca di questa alga è importantissima, perché comunicando la presenza della stessa in termini di cellule per litro, i decisori politici, in primis i sindaci, hanno il tempo per inibire la balneazione per quel tratto di mare”.

Dionisio conferma dunque che i cambiamenti climatici in atto con il riscaldamento del mare, stanno determinando in Adriatico un fenomeno di tropicalizzazione.

“Negli scorsi giorni abbiamo utilizzato una sonda multi-parametrica che ha prelevato una colonna d’acqua e abbiamo trovato delle temperature, anche a distanza e anche in profondità, ovvero sotto i 10 metri, che si avvicinano ai 28 gradi. Tali caratteristiche creano un habitat più favorevole al proliferare, ad esempio, della ostreopsis ovata, che anche se non nociva per la salute umana, è itto-tossica, ovvero porta alla moria di pesci, è velenosa per l’habitat marino, e ci sono talune alghe che quando proliferano sopra gli scogli tendono a privare di ossigeno gli altri microorganismi che gli stanno intorno. Quando arriva la ostreopsis ovata accade anche che le stelle marine iniziano a perdere i loro aculei, che sono poi i loro sensori, e muoiono”.

Per il resto Dionisio assicura che la qualità delle acque abruzzesi è buona, ma “qualche volta affiorano delle criticità che sono riferibili a vecchi impianti di depurazione malfunzionanti, o ancor prima non calibrati per la pressione nelle località turistiche. Impianti progettati per 10mnila persone, che poi non riescono a fare il loro lavoro quando si arriva 30.000 presenze in estate.  I liquami vengono sversati nella loro forma non depurata. L’appello alle istituzioni in generale e in particolare ai sindaci è dunque di preoccuparsi della vetustà dei loro impianti di depurazione e cercare di attingere ai fondi che pur ci sono, per il loro efficientamento e ammodernamento”.

Altro capitolo quello dei fiumi: qui il problema è sempre legato al riscaldamento globale. Una lezione in tal senso è stata offerta nella terza giornata del “Cammino dello Studente”, evento promosso dall’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila, portando nella piazza di Villa Sant’Angelo il proprio laboratorio mobile e proponendo ai circa 200 partecipanti un nuovo momento di approfondimento scientifico e di educazione alla sostenibilità.

La biologa di Arpa Abruzzo Donatella Rosoni ha presentato agli studenti il progetto nazionale di ricerca applicata Vebs sul “buon uso degli spazi verdi e blu per la promozione della salute e del benessere”, al quale partecipa anche l’Agenzia abruzzese. Vebs nasce nell’ambito del Piano Nazionale Complementare “Salute, ambiente, biodiversità e clima” per studiare, sulla base di evidenze scientifiche, gli effetti che il contatto con la natura può avere sulla salute e sul benessere delle persone. Il progetto prende in esame sia gli spazi verdi, come parchi, giardini e boschi, sia gli ambienti legati all’acqua, come fiumi, laghi e aree costiere, valutandone qualità, accessibilità e capacità di favorire attività fisica, socialità e inclusione.

“Tranne rare eccezioni  – spiega Dionisio – i nostri fiumi godono di buona salute perché sono non di grandi dimensioni e quindi non convergono alte quantità di scarichi o liquami. Ma con la siccità e la drastica diminuzione della loro portata, il rischio è la perdita del minimo del deflusso vitale. Quando c’è molta meno acqua, anche a causa delle elevatissime temperature, gli inquinanti si concentrano e flora e fauna dei nostri fiumi sono messi a durissima prova. A maggior ragione in questo scenario occorre contrastare con estremo vigore le captazioni abusive e punire chi non rispetta le norme che consentono la captazione a certe condizioni”.