Cinque gatti vivono liberi negli spazi della Casa lavoro di Vasto: a occuparsene sono agenti della polizia penitenziaria, detenuti e una volontaria.
Sul cancello dell'istituto di contrada Torre Sinello sono stati sistemati due cartelli: 'Qui vive una colonia felina' e 'I gatti che vivono liberi sono protetti'.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la direzione del carcere e l'assessorato competente del Comune.
Non è un percorso di pet therapy: non ci sono sedute né attività terapeutiche programmate.
Il progetto ruota intorno alla presenza dei gatti e alla loro cura quotidiana, anche se nel comunicato del Cnpp-Spp non vengono precisati i turni di accudimento e le modalità dell'assistenza veterinaria.
Per lo psicologo Carmine Raia, intervenuto a supporto del personale, occuparsi degli animali può agire come fattore di protezione dal distress occupazionale. Dare loro da mangiare e seguirli crea occasioni di contatto tra colleghi e detenuti, alleggerendo la tensione legata ai compiti di vigilanza. La relazione dello psicologo richiama anche la possibilità, per gli agenti, di esprimere una dimensione di cura spesso compressa dal ruolo custodiale.
"C'è aria nuova in contrada Torre Sinello", afferma Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp. Secondo il sindacalista, la colonia felina si inserisce nel cambiamento del clima interno registrato negli ultimi mesi. Nardella definisce quella di Vasto "una delle esperienze più belle" incontrate in oltre trent'anni di professione penitenziaria e propone di ripeterla in altri istituti.