Lunedì, 10 Agosto 2026 Abruzzo

Personale Ata: in ruolo solo 1/3 dei posti, in Abruzzo su 909 immessi solo 327

Sul personale ATA la FLC CGIL ha chiesto in più occasioni un incremento di organico e la stabilizzazione del personale

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

Dopo l’informativa sindacale del 4 agosto scorso, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali le istruzioni operative per le immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. In particolare, è stata trasmessa la nota ministeriale 20624 del 7 agosto 2026 e il prospetto riepilogativo del riparto provinciale delle assunzioni autorizzate.

Pubblichiamo di seguito la distribuzione delle assunzioni indicativa prevista per le province abruzzesi (in grassetto le immissioni previste, tra parentesi le disponibilità).

Si tratta in totale, di 327 immissioni in ruolo su 909 posti disponibili, per cui verranno stabilizzate solo circa di 1/3 delle disponibilità:

Il prospetto provinciale non comprende i contingenti dei cuochi, infermieri e guardarobieri poiché per questi profili sarà ciascun Ufficio scolastico a procedere alla distribuzione provinciale delle facoltà assunzionali, sulla base delle esigenze territoriali

Sul personale ATA la FLC CGIL ha chiesto in più occasioni un incremento di organico e la stabilizzazione del personale che possa consentire alle scuole di affrontare meglio le tante incombenze quotidiane. Invece, le immissioni in ruolo anche quest’anno saranno assolutamente insufficienti.

Una situazione inaccettabile, che penalizza la qualità del servizio scolastico e condanna centinaia di lavoratori abruzzesi alla precarietà, basti pensare che sommando le disponibilità residue dopo i ruoli (582 posti)  e l’organico già autorizzato in deroga dall’USR Abruzzo (416 unità), l’a.s 2026/27 inizierà con circa 1.000 precari ATA nelle scuole, a cui si aggiungeranno le ulteriori supplenze disposte nel corso dell’anno.

Il sistema continua così a produrre precarietà, discontinuità nel funzionamento delle scuole e un crescente contenzioso. A conferma di ciò le ripetute condanne subite dal Ministero al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese legali per l’abuso dei contratti a termine, alla luce dei recenti pronunciamenti della giustizia europea riguardanti il personale ATA.

Errare è umano, perseverare è diabolico: si preferisce pagare risarcimenti, cause e supplenti, invece di stabilizzare chi lavora nella scuola da anni. Un enorme spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per stabilizzare il personale vengono invece spese per sostenere le conseguenze di una precarietà protratta per anni.

Mantenere precari i lavoratori, nonostante la disponibilità di posti e di graduatorie è una scelta grave e miope.

Le promesse però non bastano. Non è più ammissibile continuare con la politica delle deroghe: occorrerebbe invertire la tendenza dei tagli e rivedere i criteri di attribuzione degli organici che penalizzano le aree interne, stabilizzare i precari. Chiediamo anche ai rappresentanti politici regionali di impegnarsi per un intervento normativo volto a superare il vincolo del turn over e coprire tutti i posti vacanti, applicando la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dando stabilità a lavoratrici e lavoratori e alle scuole.”

Segreteria regionale

FLC CGIL Abruzzo Molise