Sabato, 25 Luglio 2026 Vasto

Progetto della Ricoclaun: Da boschetto a “giardino sensoriale inclusivo”

L’iniziativa, frutto del lavoro di rete, è nata all’interno della Casa Famiglia Genova Rulli

Nella Casa Famiglia Genova Rulli di Vasto nasce il giardino sensoriale inclusivo, un progetto promosso dalla Ricoclaun e realizzato in collaborazione con il presidente della Fondazione, Piergiorgio Molino, il direttivo e con una preziosa rete di aziende, professionisti, volontari e cittadini.

«Il progetto è nato quasi per caso, da una semplice intuizione: valorizzare il boschetto presente nel giardino della struttura, un luogo naturale che, grazie alla sua ombra, offre frescura ai bambini e agli ospiti anche nelle giornate più torride dell’estate», racconta Rosaria Spagnuolo, presidente della Ricoclaun, «in poche settimane, il boschetto si è trasformato in un ambiente ricco di colori, profumi, suoni, materiali da esplorare, opere artistiche, giochi e piccoli angoli nei quali fermarsi, raccontarsi e stare insieme. Un luogo non soltanto da osservare, ma da vivere con tutto il corpo. Il progetto è stato reso possibile grazie alla costruzione di una rete nella quale ciascuno ha messo a disposizione ciò che poteva offrire: materiali, tempo, esperienza, creatività, lavoro e disponibilità».

Hanno collaborato la Tecnopack di San Salvo, Marco Pietropaolo Garden Store, mentre la Ricoclaun ha ideato e donato il percorso, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel tempo attraverso numerose attività di clownterapia laboratoriale e multisensoriale. Il cammino, percorribile anche a piedi nudi, è stato realizzato con materiali differenti: sabbia, terra, grandi pietre piatte, sassolini, ceci, fagioli, riso, spugne, ciniglie e acqua. Superfici diverse da attraversare, toccare e sperimentare, capaci di suscitare curiosità e di offrire sensazioni tattili, motorie e propriocettive sempre nuove.

«Il Giardino Sensoriale Inclusivo non è stato semplicemente consegnato ai bambini come un’opera già conclusa», prosegue Spagnuolo, «è cresciuto insieme a loro. Attraverso diverse giornate di clownterapia laboratoriale, la Ricoclaun ha coinvolto non soltanto i bambini e i ragazzi della Casa Accoglienza, ma anche numerosi bambini provenienti dal territorio. I piccoli partecipanti hanno realizzato decorazioni, sperimentato i materiali, giocato, dipinto e osservato il boschetto cambiare progressivamente aspetto. Pur non conoscendosi, hanno saputo collaborare con naturalezza, armonia e disponibilità, condividendo colori, idee, strumenti e sorrisi».

Tra gli alberi è nato l’Angolo dei Segreti, delimitato da una cascata di nastri colorati e arricchito da tanti cuscini: uno spazio raccolto nel quale fermarsi, leggere, parlare sottovoce, inventare storie o affidare a qualcuno un pensiero importante. Nastri, stoffe e decorazioni sono stati intrecciati tra i tronchi e i rami. Accanto alla parete sonora sono stati sistemati sonagli che si muovono con il vento, mentre il teatrino all’aperto è stato decorato e completato con pedane disposte a semicerchio, utilizzate come sedute. Un piccolo spazio scenico pronto ad accogliere racconti, spettacoli, giochi simbolici, musica e momenti di condivisione.

Il progetto Ricoclaun del Giardino Sensoriale racconta anche la forza del lavoro di rete. Dietro la trasformazione del boschetto ci sono settimane di organizzazione, telefonate, incontri, acquisti, materiali da recuperare, pedane da spostare, decorazioni da preparare e attività da coordinare. Ci sono mani sporche di terra e di colore. Ci sono giornate trascorse sotto il sole, imprevisti affrontati e piccoli problemi risolti insieme. Ma ci sono soprattutto i bambini.

Il Giardino Sensoriale è diventato così un luogo nel quale la natura incontra l’arte, il gioco diventa apprendimento e la clownterapia si trasforma in esperienza educativa, inclusiva e comunitaria.

È soprattutto la dimostrazione che, quando tanti fili diversi scelgono di intrecciarsi, anche una piccola intuizione può mettere radici e diventare un grande progetto di bellezza, solidarietà e inclusione.