Venerdì, 24 Luglio 2026 VastesePremiato “Ritorno a Itaca, storia d’amore e di emigrazione” di Maria Saveria BorrelliQuinto posto al Premio nazionale CostamalfilibriCon il suo ultimo lavoro Maria Saveria Borrelli ha portato un pezzo della storia d‘Abruzzo in Campania. “Sono molto contenta per questo riconoscimento, il mio libro nasce da una storia vera d’amore e di emigrazione, quella di due coppie Paolo e Lucia e Umberto e Maria – spiega visibilmente emozionata Maria Saveria Borrelli quinta ex aequo al Premio Nazionale Costadamalfilibri, subito dopo l’annuncio - , attraverso le loro vicende di partenze e ritorni, di sacrifici e conquiste si entra in contatto con altri rapporti e relazioni disegnando un pezzo della storia d’Italia che va dal 1933 al dopoguerra. In questo romanzo racconto della resistenza femminile che viene quasi sempre taciuta, della condizione femminile, del loro lavoro e delle loro quotidiane fatiche, dando voce a chi non aveva voce, a chi viveva ai margini, spesso ignorato, come accadeva soprattutto alle donne. E’ la storia di chi ha combattuto e combatte per costruire un futuro migliore contro l’oscenità della guerra e le sue terribili conseguenze. Questo purtroppo ci riporta alle guerre che ci riguardano oggi e ci invita a riflettere, perché la pace va difesa e costruita ogni giorno”. Un pubblico attento e numeroso ha seguito la serata nella magica cornice di piazza San Francesco a Cetara, borgo ricco di fascino della costiera amalfitana che da 20 anni ospita con successo questa importante manifestazione che ha visto la presenza di personaggi dello spettacolo, giornalisti, scrittori in un’atmosfera davvero speciale. Ritorno a Itaca, storia d’amore e di emigrazione” edito dalla Casa editrice Carabba di Lanciano di Maria Saveria Borrelli, prefazione dello scrittore Remo Rapino (Campiello 2020) conquista un premio significativo. E’ il primo concorso letterario a cui l’autrice partecipa e arrivare al quinto posto tra i circa 70 libri esaminati dalla giuria presieduta dalla scrittrice e docente Margherita Oggero, è davvero un grande risultato. E alla domanda di Alfonso Bottone conduttore e direttore organizzativo del Premio sui “progetti futuri”, Maria Saveria ha annunciato il prossimo impegno “un libro che accomuna la terra d’Abruzzo e la Campania, con particolare riferimento al Regno di Napoli e al decennio francese a Lanciano”. Non ha detto molto ma la sua brevissima spiegazione è bastata a incuriosire e a catturare l’interesse del conduttore che già pensa alla prossima edizione. “Ritorno a Itaca” è una storia fatta di sudore e sacrifici, di successi e fallimenti, di speranze e delusioni, di partenze e ritorni. Una storia come tante nell’Italia di allora che mandava i suoi figli a cercare lavoro in America. Uomini e donne costretti da politiche sbagliate a partire e poi a rientrare in Italia lasciando il luogo che avevano contribuito a costruire. Cittadini del mondo, radicati allo stesso tempo alla terra dove erano nati e all’altra, in questo caso il Venezuela, che li aveva accolti. La memoria individuale diventa collettiva in un racconto che abbraccia i sentimenti più veri e profondi. E sarà stata proprio l’autenticità di questo racconto a più voci a colpire positivamente giurati e lettori. Così le vicende di Paolo e Lucia, di Umberto e Maria hanno varcato i confini regionali.
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