La Provincia di Chieti è capofila del progetto “Oltre le parole: emozioni in scena”, selezionato e finanziato con di 110.000 euro dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) nell’ambito dell’iniziativa “Province x Giovani”, cui vanno aggiunti 27.764 euro di cofinanziamento dell’ente.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani un percorso educativo innovativo, capace di coniugare educazione emotiva, creatività, partecipazione attiva e linguaggi artistici, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e teatrale del territorio provinciale.
Accanto alla Provincia di Chieti partecipano come enti associati il Comune di Chieti e le associazioni Dinamiche Inclusive APS di Chieti, Erga Omnes di Chieti, Il Drago d’Oro di Atessa e Cunta Terra di Chieti. Sono inoltre coinvolti i Comuni di Ortona, Vasto e Atessa, l’Unione Montana dei Comuni del Sangro, gli istituti scolastici Ciampoli-Spaventa di Atessa,
Liceo Gonzaga di Chieti, Palizzi-Mattei di Vasto e Acciaiuoli-Einaudi di Ortona, insieme ai teatri di Chieti, Vasto, Atessa e Ortona, con il teatro Marrucino destinato a ospitare l’evento conclusivo.
I destinatari diretti saranno circa 320 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai quali si aggiungeranno oltre 800 ragazzi coinvolti nelle attività di informazione e disseminazione. Il percorso intende accompagnare gli adolescenti nello sviluppo della consapevolezza emotiva, delle competenze relazionali e della capacità di esprimere sé stessi, prevenendo forme di disagio e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.
Il progetto – che avrà inizio in dicembre e durerà 18 mesi – si sviluppa lungo quattro direttrici fondamentali: l’educazione emotiva e la prevenzione del disagio attraverso laboratori guidati da psicologi ed esperti; la partecipazione attiva degli studenti alla progettazione delle attività; l’utilizzo della scrittura creativa e del teatro come strumenti educativi e di crescita personale; la valorizzazione della rete dei teatri del territorio, trasformati in luoghi di incontro, formazione e cittadinanza attiva.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle sfide poste dall’iperconnessione e dall’uso dei social network, aiutando i ragazzi a sviluppare strumenti critici per affrontare fenomeni di isolamento, fragilità relazionale e difficoltà comunicative.
L’obiettivo finale è costruire un modello educativo stabile che favorisca il benessere dei giovani, migliori il clima all’interno delle scuole, rafforzi la collaborazione tra istituzioni, mondo della cultura e terzo settore e lasci sul territorio una rete permanente di esperienze e competenze.
Il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna sottolinea come il progetto rappresenti «un esempio concreto della capacità dell’ente di attrarre risorse nazionali e di promuovere iniziative innovative, creando una rete stabile tra istituzioni, sistema scolastico, cultura e terzo settore per rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e rafforzare il ruolo della Provincia quale soggetto di coordinamento delle politiche territoriali dedicate ai giovani».
Soddisfazione viene espressa anche dall’ex consigliera provinciale Silvia Di Pasquale, che insieme al segretario generale Antonella Marra e alla segreteria di presidenza della Provincia ha seguito la fase di costruzione e candidatura del progetto: «“Oltre le parole: emozioni in scena” è il risultato di un intenso lavoro di squadra che ha visto coinvolti istituzioni, scuole e realtà associative accomunate dalla volontà di offrire nuove opportunità ai nostri ragazzi. Siamo riusciti a costruire una proposta capace di unire il valore educativo della psicologia, della scrittura e del teatro con una forte dimensione territoriale. È un investimento sul capitale umano della nostra provincia, destinato a produrre effetti positivi non solo sui giovani partecipanti, ma anche sulle famiglie, sulle scuole e
sull’intera comunità. Esprimo soddisfazione per un lavoro che nasce da una mia idea, quella di combattere il bullismo e il cyberbullismo che purtroppo popolano le cronache quotidiane, un progetto che prende le mosse da un’analisi attenta del territorio per la scelta delle associazioni e degli enti da coinvolgere».
«Questo progetto rappresenta una delle iniziative più significative che la Provincia di Chieti mette in campo a favore delle nuove generazioni», dichiara la consigliera provinciale Marianna Apilongo. «Parlare oggi di educazione emotiva significa investire nella prevenzione del disagio, nella crescita della persona e nella qualità delle relazioni. Abbiamo voluto costruire un percorso che non si limitasse ad attività episodiche, ma che accompagnasse i ragazzi in un’esperienza concreta di ascolto, confronto e partecipazione. La collaborazione tra enti locali, scuole, associazioni e teatri dimostra quanto il territorio sappia fare rete quando al centro vengono messi i giovani e il loro futuro».