Domenica, 19 Luglio 2026 VastoResta in carcere il tunisino che ha accoltellato un cittadino pakistanoLo ha deciso il giudice Italo Radoccia del Tribunale di VastoHo visto tre uomini che si avvicinavano dopo l’incidente che avevo avuto ed ho avuto paura “. Così Mouhamed Khalil Ayary, 23 anni il tunisino che all’alba di giovedì ha accoltellato un 40enne di origine pakistana sul lungomare di Vasto marina, ha cercato ieri mattina davanti al giudice Italo Radoccia di giustificare il proprio gesto. A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro. In sostanza l’uomo si sarebbe sentito in pericolo avendo avuto dei trascorsi con la vittima e lo ha aggredito per poter fuggire .Una versione smentita dal 40enne ferito e da diversi testimoni che lo hanno visto arrivare al volante di una Fiat Idea, provocare un incidente e poi scendere dalla vettura in stato di ebbrezza e armato di un coltello a serramanico. Lo stesso coltello con cui ha vibrato 3 coltellate contro Muhammad Mardan colpevole di averlo guardato. Una coltellata è andata a segno. Il gip Radoccia, valutato anche il rapporto della polizia e le richieste del pm Silvia Di Nunzio, in considerazione della gravità del gesto compiuto, ha ritenuto di dover convalidare l’arresto del 23enne per tentato omicidio. Decisione contestata dai difensori dell’indagato, gli avvocati Giuliano Giordani e Alessandro Orlando, secondo i quali il loro assistito non voleva uccidere il rivale. Ayary comunque resterà in carcere in attesa del giudizio. Deve rispondere anche di furto d’auto, porto abusivo di arma bianca e aggressione della polizia. L’auto che aveva rubato per raggiungere Vasto marina e sulla quale è fuggito dopo l’accoltellamento, è stata ritrovata dagli agenti nel centro storico di Vasto e riconsegnata al proprietario, ma è completamente distrutta. |
