Sabato, 18 Luglio 2026 AbruzzoDalla sede degli uffici della Regione si stacca un pezzo di cornicioneDanneggiate alcune auto che erano parcheggiate in via PassolancianoAttimi di apprensione, nei giorni scorsi, nella sede pescarese degli uffici della Regione, in via Passolanciano, dove si è staccato un pezzo di cornicione poi caduto sulle auto parcheggiate. In quel momento, secondo quanto riferito da alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, si trovavano a passare alcuni dipendenti che, solo per puro caso, non sono stati colpiti. A seguito del crollo sono stati avviati controlli sulla sicurezza e l’area è stata delimitata con un nastro rosso per impedire di parcheggiare. Le numerose criticità strutturali dell’edificio – che ospita diversi uffici, tra cui il Dipartimento Lavoro e Sociale, il Dipartimento Sviluppo Economico, Turismo e il Dipartimento Sociale, Enti Locali, Cultura – sono state più volte segnalate negli anni anche da diversi esponenti politici, come il vice presidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, del Pd, che in più occasioni ha denunciato lo stato di degrado ed abbandono di alcune aree. All’interno della struttura, infatti, continuano a verificarsi cedimenti di pezzi di intonaco come dimostrano le foto delle scale di emergenza. “Uno stato di degrado”, ha lamentato più volte lo stesso Blasioli, tra “disordine e incuria, scatoloni e scartoffie abbandonati ovunque, ascensori bloccati, condizionatori rotti. Un caos che, come è evidente, non si addice ad un ufficio istituzionale, peraltro aperto al pubblico”. Intanto, il centrodestra alla guida della Regione, nei mesi scorsi, con l’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione, ha accelerato sulla controversa realizzazione della nuova sede unica a Pescara, nell’area di risulta tra la stazione ferroviaria e corso Umberto, dal costo di 48,5 milioni di euro, al posto delle attuali sedi disperse in città dove lavorano oltre 520 dipendenti. Le tempistiche però saranno lunghe, considerata anche la fase di ristrettezze economiche, visto che in cassa, secondo gli ultimi aggiornamenti, ci sarebbero ad oggi solo a 17,4 milioni. (a.c.) |


