Venerdì, 17 Luglio 2026 AbruzzoPaolucci chiede a Marsilio verità e di restituire le tasse pagate dagli abruzzesParifica di conto e monitoraggio: "Basta bugie"Il risanamento dei conti nella Regione Abruzzo è cominciato quasi 20 anni fa quando per la prima volta tra il 2007 e 2008 con D’Amico Assessore al Bilancio furono ristornati i fondi che venivano precedentemente “distratti” dalla Sanità al Bilancio e che ha portato al Commissariamento della Regione Abruzzo proprio nel 2008. Con l’Amministrazione Chiodi prima e D’Alfonso dopo sono stati approvati provvedimenti fondamentali che hanno costituito l’ossatura sulla quale gli anni successivi è stato possibile dopo 20 anni concludere il riassorbimento del disavanzo “monstre” della Regione Abruzzo. Sostenere come fa il Presidente della Regione che il risanamento è partito nel 2019 con il Governo Marsilio è privo di ogni fondamento: l’ennesima falsità di chi ha fatto delle bugie un uso sconsiderato”, sottolinea il capogruppo PD Silvio Paolucci. “È opportuno precisare, per una corretta ricostruzione dei fatti, che il percorso di riqualificazione e di progressivo riequilibrio del bilancio della Regione Abruzzo non nasce con l'attuale amministrazione, ma con le norme nazionali concordate con il MEF nel corso della Giunta D'Alfonso in un contesto finanziario estremamente complesso – aggiunge - . All'inizio di quel percorso la Regione si trovava a fronteggiare un disavanzo di circa 700-800 milioni di euro, due giudizi incidentali pendenti dinanzi alla Corte costituzionale riguardanti il Bilancio di Previsione 2013 (Chiodi), il permanere del commissariamento della sanità e la necessità di assicurare alla gestione sanitaria regionale risorse per circa 160 milioni di euro, indispensabili per ristabilire gli equilibri del sistema e portare l’Abruzzo fuori dal Commissariamento. In tale contesto fu avviata una profonda attività di ricostruzione della situazione contabile della Regione. In primo luogo venne effettuata una ricognizione completa delle posizioni creditorie e debitorie e delle consistenze patrimoniali attive e passive; successivamente furono riallineate le contabilità relative ai fondi europei, introdotti nuovi sistemi informativi e sostituiti i precedenti software gestionali, realizzando una piattaforma contabile integralmente informatizzata, capace di garantire maggiore affidabilità, tracciabilità e tempestività delle informazioni. Infine furono definite leggi spalma debito concordate ai tempi della Giunta di centrosinistra con D’Alfonso Presidente ed il sottoscritto assessore al Bilancio con il MEF consentendo di poter spalmante il disavanzo prima a 10 e 20 anni quando prima la norma prevedeva di doverlo assorbire in appena 3 anni; avrebbe comportato la cancellazione di ogni risorsa per i trasporti e il sociale ad esempio.
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