Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
La variante al Piano Demaniale Marittimo comunale (PDM) che, com’è noto, prevede tra l’altro l’assegnazione di concessioni a privati nelle aree di Casarza, San Nicola, Canale, Vignola e Grotta del Saraceno è stata adottata lo scorso 9 marzo dal Consiglio comunale con 14 voti favorevoli e 4 astensioni.
Da allora, per reclamare lo stralcio di questa parte del PDM:
si sono tenute in città tre partecipate assemblee pubbliche (15 maggio, 16 giugno, 12 luglio);
una mozione è stata approvata dal Tavolo per l’Ambiente (8 giugno);
una mozione elaborata dal nostro Comitato ha raccolto, ad oggi, 2093 firme;
sono state presentate in Comune 65 osservazioni, circa la metà delle quali su questo tema.
Era prevedibile che questa manovra non sarebbe passata inosservata. Eppure, salvo un vago accenno da parte della consigliera Maria Amato, non una parola è stata spesa su questo argomento nel dibattito in Consiglio comunale dello scorso 9 marzo. Il che è davvero sorprendente.
Ci sembra che l’unicità dei luoghi e la particolare affezione che i vastesi – e ultimamente non solo loro – vi hanno sempre dimostrato meriterebbero da parte dei consiglieri comunali maggiore informazione e maggiore attenzione.
Per questo il nostro Comitato ha presentato – separatamente ai gruppi consigliari di maggioranza e di opposizione – la richiesta di un incontro sul tema.