Martedì, 7 Luglio 2026 Molise

Cominciati a Berlino i nuovi accertamenti medici

Esperti tedeschi analizzano campioni biologici, sangue e alimenti

Sono cominciati questa mattina a Berlino, nella sede del Robert Koch Institute, centro all'avanguardia sul tema dei veleni e in particolare sulla ricina, i nuovi accertamenti sul giallo di Pietracatella, il paese del Molise dove madre e figlia sono morte per sospetto avvelenamento da ricina nei giorni a ridosso di Natale.
Il direttore della struttura, Christian Herzog, preliminarmente aveva fatto presente che non è possibile l'accesso ai laboratori a personale esterno e che dunque tutte le operazioni avvengono alla presenza dei soli dipendenti.

Per questo la procuratrice Elvira Antonelli ha disposto che tutto il lavoro degli esperti venga videoregistrato e che i filmati vengano poi messi a disposizione della stessa procura e delle parti: indagati e parti offese.
Herzog e la dottoressa Sylvia Worbs, incaricati dalla procura di collaborare alle indagini sul caso molisano, hanno così cominciato ad analizzare i campioni biologici delle vittime, Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, campioni prelevati durante le autopsie, e il sangue dei loro familiari Gianni e Alice Di Vita, prelevato invece la scorsa settimana a Campobasso.

Gli stessi esperti cercano tracce della ricina negli alimenti sequestrati a casa dei Di Vita a Pietracatella negli ultimi giorni di dicembre e nei primi giorni di gennaio.
Alimenti che, sempre la scorsa settimana, sono stati trasportati, con una delicata operazione coordinata dalla Squadra Mobile, dal Molise alla Germania. Terminato il lavoro a Berlino gli esperti torneranno in Italia e i primi di agosto entreranno nella casa di Pietracatella, anche qui per cercare tracce del veleno che ha ucciso Sara e Antonella.