Domenica, 5 Luglio 2026 Abruzzo

Massimo Ciarelli è deceduto a seguito delle gravi lesioni riportate

Eseguita ieri l'autopsia a Teramo. Oggi a Pescara il funerale

È morto a causa dei gravissimi traumi riportati nell'incidente Massimo Ciarelli, il 43enne di Pescara deceduto il primo luglio al termine dell'inseguimento iniziato a Montesilvano e conclusosi a Silvi con lo scontro tra lo scooter su cui viaggiava e una Jeep Renegade dei carabinieri.
Il violento impatto avrebbe provocato la rottura della colonna vertebrale e lesioni sistemiche incompatibili con la sopravvivenza.

È quanto emerge dall'autopsia eseguita all'obitorio dell'ospedale 'Mazzini' di Teramo dal medico legale Donatella Fedeli, su incarico della pm Elisabetta Labanti, titolare dell'inchiesta per omicidio stradale, al momento senza indagati.
L'esame autoptico, durato circa tre ore e mezza, si è svolto alla presenza anche dei consulenti nominati dalla famiglia di Ciarelli.

Sono stati inoltre effettuati i prelievi di routine per i successivi esami di laboratorio. Al termine dell'accertamento, il magistrato ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura, restituendo la salma ai familiari.
L'autopsia rappresenta uno dei primi atti irripetibili disposti dalla procura nell'ambito dell'inchiesta. Nei prossimi giorni saranno affidate ulteriori consulenze tecniche, a partire da quella cinematica, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente. Un lavoro che potrà avvalersi anche delle immagini registrate dalla dash cam installata sull'auto di servizio dei militari coinvolta nello scontro.
I funerali di Massimo Ciarelli saranno celebrati oggi alle 16 nella chiesa della Madonna del Fuoco, a Pescara, nel quartiere dove vive la madre dell'uomo.