Sabato, 20 Giugno 2026 VasteseProsegue all’Auditorium Diocleziano la mostra “I volti dell’Io”Progetto dell’associazione Altri Orizzonti in collaborazione con il Liceo Artistico di LancianoIn tanti hanno visitato la mostra di opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “Palizzi” di Lanciano e dal gruppo di laboratorio di arte dell’Associazione Altri Orizzonti che da 23 anni si occupa di salute mentale e tutti si sono lasciati catturare dall’originalità e dal profondo significato dei lavori esposti. Risultato di una ricerca complessa e affascinante che ha dato il via a un percorso che ha coniugato arte e volontariato nel nome dell’inclusione. “I volti dell’Io” il titolo di questa iniziativa che ha siglato la seconda edizione del Premio Fantini, psichiatra e grande sostenitore del lavoro e del ruolo dell’associazione. Un riconoscimento e un omaggio fortemente voluti dalla presidente dell’Associazione Dina Nasuti non solo per ricordare un professionista dalla grande umanità ma per continuare a dare concretezza alle sue convinzioni. “Chi vive una fragilità non deve essere lasciato solo”: parole che guidano l’intensa attività di Altri Orizzonti e che sono state capaci di illuminare anche questo progetto. Studenti e studentesse delle quinte classi C e D dell’Artistico si sono lasciati fotografare, interpretando ognuno un’immagine di sé, la più vera e anche la più nascosta, tracciando il sottile confine tra l’essere e l’apparire in un linguaggio che non lascia indifferenti così come conquistano i lavori colorati e fantasiosi dei ragazzi dell’associazione. Piccoli capolavori che vale la pena di vedere. Ci sono ancora 10 giorni per visitare la mostra che proseguirà fino al 30 giugno. Un’opportunità per quanti non hanno avuto ancora tempo e modo di visitare questa particolare e suggestiva esposizione, unica per formula, significato e contenuti: aspetti ribaditi ancora una volta dalla presidente di Altri Orizzonti che si dice già soddisfatta per i consensi e gli apprezzamenti suscitati dalle foto e dai lavori dei ragazzi. “Tengo a ricordare che si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito del progetto Atena, arte e terapia in aula con la felice collaborazione della nostra associazione e il Liceo Artistico. Una collaborazione che si è rivelata costruttiva grazie all’opera lodevole dei docenti coinvolti e grazie al grande impegno della professoressa Elena La Morgia che guida con sensibilità e competenza il corso d’arte dei nostri ragazzi. L’arte ha un ruolo davvero importante nel non facile cammino dell’inclusione che è il prioritario obiettivo dell’associazione”. Elena La Morgia da anni lavora combinando con sensibilità rara il ruolo di insegnante con la cura e l’attenzione necessarie a favorire l’opera di persone speciali che attraverso il linguaggio artistico esprimono sensazioni e sentimenti.“Il tema centrale che abbiamo portato avanti è stato quello dell’Io frantumato per fare riferimento all’uomo contemporaneo e al suo essere diviso, combattuto tra situazioni e condizioni diverse. Questo ha consentito – spiega La Morgia - l’utilizzo di una tecnica molto amata, il collage che in questa occasione è diventata una tecnica mista perché c’è la pittura e ci sono anche scritte sulle quali molti si sono soffermati, perché sono potentemente evocative e contribuiscono a rendere più efficaci i lavori eseguiti sì da persone dilettanti ma con una grandissima sensibilità verso l’arte e vederli all’opera, riempie l’anima. Molto importante è la collaborazione con il Liceo Artistico ma lo è altrettanto quella che si stabilisce tra noi”.
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