Venerdì, 19 Giugno 2026 Abruzzo

Urbanistica: “Atti non conoscibili in Aula, così si mortificano Consiglio e democrazia"

Dura nota del P.D.: "Contrari alla deregolamentazione, ne proporremo l’abrogazione”

“Quanto accaduto nel Consiglio regionale del 16 giugno, durante l’esame della cosiddetta legge sulla “leale collaborazione”, poi trasformata nella consueta omnibus con l’aggiunta di “ulteriori disposizioni”, è un fatto grave che impone chiarezza e trasparenza. Abbiamo chiesto formalmente al Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri e alla struttura legislativa di verificare quanto avvenuto sul subemendamento n. 49, mai messo a disposizione dei consiglieri secondo le procedure previste”, dichiarano il segretario regionale del partito democratico Daniele Marinelli con  i consiglieri del Gruppo regionale Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Antonio Di Marco, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci.

“Non è una disputa burocratica, ma una questione di rispetto delle prerogative dei consiglieri e del diritto a un voto consapevole. Non si può votare su atti non caricati sul portale, non distribuiti e non illustrati puntualmente in Aula - sottolineano gli esponenti PD - . I termini per gli emendamenti erano scaduti e ulteriori modifiche avrebbero richiesto il consenso unanime dell’Assemblea, che non è mai stato richiesto. Nel merito, quella modifica introduce una pesante deregolamentazione urbanistica che non condividiamo. Se non sarà stralciata la modifica introdotta con il subemendamento n. 49, o l’intero emendamento cui si riferisce, proporremo la sua abrogazione già dal primo Consiglio utile. In assenza di risposte adeguate, siamo pronti a investire della questione anche il Collegio regionale per le Garanzie statutarie.

La qualità delle leggi e la credibilità delle istituzioni si fondano sul rispetto delle regole. Le forzature della maggioranza non possono comprimere trasparenza e piena conoscibilità degli atti, principi essenziali per il corretto funzionamento della democrazia regionale”.