Venerdì, 19 Giugno 2026 Molise

70 alimenti sotto sequestro, si cercano tracce ricina

Furono prelevati anche nei freezer delle abitazioni sotto sequestro

Sono complessivamente 70 gli alimenti sotto sequestro nell'ambito dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella, il paesino del Molise dove nei giorni di Natale morirono madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina.

Lo si evince dagli allegati notificati alle parti in vista del conferimento di incarichi a nuovi consulenti, in programma il 29 giugno a Pavia.
Oltre ai 19 alimenti che furono sequestrati il 29 dicembre nell'abitazione di Gianni Di Vita, al secondo piano dello stabile (ancora oggi sotto sequestro) in via Risorgimento a Pietracatella, ci sono molti altri prodotti, tra alimenti fatti in casa e altri confezionati di varie marche, che furono prelevati il 7 gennaio scorso.

Nel dettaglio si tratta di 18 alimenti nel freezer e 17 alimenti nel frigorifero sempre nell'appartamento della famiglia Di Vita e poi 16 alimenti (8 prelevati dal frigorifero e 8 dal freezer) nell'appartamento al primo piano dello stesso stabile dove - prima che scattassero i sigilli - viveva la madre di Gianni Di Vita, Giuseppina Cinquino. Tutto il materiale sequestrato fu affidato all'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise.
I nuovi consulenti, italiani e tedeschi, avranno ora il compito di verificare se in questi alimenti siano presenti o meno tracce di ricina. Gli stessi consulenti dovranno cercare tracce del veleno che ha ucciso Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, anche da indumenti, mobili e altri oggetti presenti nella casa della famiglia.