Venerdì, 19 Giugno 2026 Abruzzo"La riforma del Governo è uno schiaffo alla Regione Verde d'Auropa"E' quanto sostiene Alessio Monaco di Alleanza Verdi e Sinistra“La riforma della caccia promossa dal Governo Meloni è un attacco frontale e senza precedenti alla biodiversità del nostro Paese, un provvedimento scritto sotto dettatura delle lobby venatorie che rischia di devastare il patrimonio faunistico nazionale. Di fronte a questa deriva, l’Abruzzo non può e non deve rimanere in silenzio”. A dichiararlo, in una nota, è il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in Consiglio regionale, Alessio Monaco, che sottolinea come il provvedimento punti “a deregolamentare l’attività venatoria in totale spregio delle direttive europee, consentendo di sparare persino durante le delicate rotte migratorie degli uccelli, allungando la lista delle specie abbattibili e riducendo drasticamente le tutele per animali simbolo del nostro ecosistema, a partire dal lupo”. “L’Abruzzo ha una responsabilità storica e morale superiore alle altre regioni – incalza Monaco – poiché siamo la Regione verde d’Europa, la terra dei tre Parchi Nazionali, del Parco Regionale e delle decine di riserve naturali. Abbiamo fatto della tutela dell’ambiente, della fauna e del turismo sostenibile il nostro marchio di fabbrica nel mondo, e permettere che questa furia ideologica contro la natura contamini anche il nostro territorio sarebbe un suicidio politico e ambientale”. “Per questo motivo non assisteremo inerti a questo smantellamento delle tutele e, nei primi giorni, depositerò un atto ufficiale in commissione; mi farò promotore in prima persona di una risoluzione nella competente Commissione consiliare per impegnare formalmente la Regione a schierarsi contro il decreto ‘caccia selvaggia’, blindando i nostri confini da qualsiasi regressione sul fronte della salvaguardia della fauna. Chi governa questa regione deve decidere subito da che parte stare: se con i custodi della biodiversità o con chi vuole trasformare i nostri territori in un poligono di tiro permanente”, conclude. |
