Giovedì, 18 Giugno 2026 VasteseIl bilancio della SASI passa con sole tre astensioni e il sì di 61 amministratori presenti all’assembleaVotato anche un documento di indirizzo sulla riforma del servizio idrico integrato.Sessantaquattro i sindaci presenti, in rappresentanza di 71 quote, all’assemblea dei soci della Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti) per approvare e discutere due importanti punti all’ordine del giorno, il Bilancio 2025 e la legge di Riforma regionale del sistema idrico abruzzese. Il dettagliato documento contabile è passato senza nessun voto contrario e con sole tre astensioni (Vincenzo Muratelli sindaco di Altino, Massimo Tiberini di Casoli e Nico Frattura primo cittadino di Pennadomo). Un risultato più che confortante per il presidente Nicola Scaricaciottoli e i consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini che incassano un sì quasi unanime sottolineato dal clima sereno che ha caratterizzato l’assemblea. Iniziata con la relazione letta dal presidente che ha illustrato con numeri e cifre il percorso fatto dalla società che chiude con un utile 1.377.463 euro. Ha ricordato all’assemblea gli investimenti sulle reti, gli interventi completati e quelli ancora in corso riferiti soprattutto al sistema idrico e alle criticità che ancora affliggono il settore con disagi e difficoltà specialmente per alcuni territori. “Il nostro impegno ha una direzione precisa, ridurre la dispersione idrica e lo stiamo facendo con risultati concreti attraverso l’ingegnerizzazione delle reti – ha tenuto a ribadire il presidente che ritiene questo sistema detto anche ricerca perdite, l’unico capace di recuperare una maggiore disponibilità della risorsa idrica – Attualmente le perdite sono al 48%, numero che ci fa ben sperare nel raggiungimento in tempi brevi di quel 38 per cento che rappresenta l’obiettivo finale”. Ha parlato di progetti e investimenti e della destinazione dell’utile netto dell’esercizio ad “Altre riserve”. “Alla luce della situazione patrimoniale e finanziaria della società, nonché delle prospettive di investimento relative al piano opere e ai progetti finanziati – si legge nell’ultima delle 110 pagine del Bilancio 2025 – riteniamo che la proposta formulata dagli amministratori sia coerente con l’esigenza di rafforzamento dei mezzi propri e non abbiamo osservazioni da formulare a riguardo”. Parole ripetute dal presidente del Collegio Sindacale Giuseppe Moretta che ha pure rimarcato il lavoro di vigilanza svolto in questi mesi nonché la conformità del documento redatto in conformità con i principi contabili nazionali. Un bilancio dunque veritiero e corretto in tutti i suoi aspetti. Dopo una breve pausa, necessaria a riordinare le idee e fare un'analisi lucida della situazione, i sindaci hanno stilato un documento congiunto per dare un indirizzo all’Ersi che dovrà tracciare entro tempi brevi il percorso individuato in merito alla legge di Riforma del sistema idrico. L’ultima parola spetterà poi alla Giunta Regionale, ma è fondamentale che i soci delle società, attualmente gestori del servizio, esprimano un parere convinto e facciano sentire così la propria voce. Si tratta di una riforma destinata a produrre cambiamenti notevoli e sarà determinante formulare pareri chiari. Questa mattina con la sola astensione del sindaco di Lanciano Filippo Paolini “per aver già votato in Consiglio Comunale un documento simile, solo più dettagliato” ha detto cercando di spiegare la sua scelta, il documento è stato votato per essere sottoposto all'attenzione dell’Ersi e delle specifiche commissioni. Tutti concordi nel voler scongiurare una gestione privata dell’acqua e tutti d'accordo sull’efficacia del doppio ambito “che rappresenta maggiormente il territorio e consente una maggiore efficienza del servizio, migliorando e potenziando quello che già abbiamo” ha detto il sindaco di Roccascalegna Domenico Giangiordano nonché rappresentante dei sindaci in seno all’Ersi, dopo aver letto il documento. Frutto di un lavoro iniziato ad Aprile scorso quando il presidente Scaricaciottoli ha presentato il progetto di aggregazione proposto dalla Sasi che vede insieme Sasi, Aca e Saca. “Quarantuno sindaci avevano firmato il documento lo scorso aprile – ha commentato il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella - , ora i tempi si fanno ancora più stretti ed è importante unirci al di là di partiti, di sigle e campanilismi, per raggiungere un obiettivo comune per il bene dei nostri territori. Certo si tratta di un documento di indirizzo ma che non potrà non essere preso in considerazione prima di scelte definitive”. “L’assemblea – si legge nel documento - , qualora si dovesse configurare una gestione su due ambiti, ritiene essenziale che la Sasi assuma il ruolo di capofila nella fase di costruzione del nuovo soggetto gestore che potrebbe comprendere Sasi, Saca e Aca. Tale ruolo dovrà essere esercitato a partire dalla redazione dello Statuto, garantendo la massima efficacia gestionale e operativa, la salvaguardia delle competenze tecniche e del patrimonio infrastrutturale, la continuità delle relazioni territoriali che hanno caratterizzato la gestione della società negli anni”. Ma se le valutazioni tecniche dovessero andare nella direzione dell’ambito unico regionale “tale opzione dovrà essere attentamente considerata con riguardo alla possibilità dell’istituzione di un sub ambito operativo, fermo restando l’obiettivo imprescindibile di assicurare adeguata rappresentanza dei territori, equilibrio nella programmazione degli interventi, tutela delle diverse realtà abruzzesi con particolare attenzione alle aree interne e ai territori maggiormente interessati da criticità infrastrutturali”, conclude il documento. Il prossimo appuntamento con Ersi è fissato tra pochi giorni, il 24 giugno.
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