Giovedì, 18 Giugno 2026 AbruzzoSilvio Paolucci: “Il bluff di Marsilio e Veri annunciano che il deficit passa da 113 a 80 milioni""Provano a far passare per avanzo la diminuzione. Resta un disavanzo enorme e gli abruzzesi continuano a pagare il conto”"Non c’è nessun avanzo nella sanità dell’era Marsilio. La solita comunicazione da imbroglioni indurrebbe a pensare il contrario: cercano di spacciare per un avanzo di 34 milioni, un deficit di 80, incredibile sfida anche alla matematica. Faremo immediatamente accesso agli atti per acquisire il verbale e tutti i documenti a supporto di quello che, al momento, è soltanto un annuncio. E di annunci, in quasi otto anni di governo della destra, ne abbiamo sentiti fin troppi. La prima domanda è semplice: dov’è la notizia? Che il deficit sanitario passa da 113 a 80 milioni? Restano comunque 80 milioni di disavanzo, una cifra enorme che conferma come la sanità abruzzese continui ad avere in conti in rosso e a essere sotto lo stretto controllo dei ministeri e dell’esecutivo nazionale, che anche quest’anno ha chiesto all’Abruzzo la stessa copertura imposta nel 2024 per garantire che i conti quadrino. Una sorta di sfiducia preventiva verso questa Giunta Regionale di cui non si fida più nessuno, neanche il Governo amico della Meloni. Altro che svolta”, commenta così il capogruppo PD Silvio Paolucci l’annuncio a mezzo stampa dell’assessora Verì circa la riduzione del deficit della sanità spacciato addirittura per avanzo. “Ricordo che fino a poche settimane fa il Tavolo ministeriale certificava un disavanzo tendenziale di oltre 122 milioni di euro – sottolinea Paolucci – . Se oggi si racconta un miglioramento, Marsilio e Verì devono spiegare agli abruzzesi da cosa derivi: da risparmi strutturali e ripetibili, a tagli alle prestazioni sanitarie che gli abruzzesi vivono sulla loro pelle o da poste straordinarie e operazioni contabili che nulla hanno a che vedere con la capacità di governare il sistema sanitario? Perché è esattamente questo che emerge dai documenti ministeriali: una sanità che continua a produrre disavanzo e che non mostra ancora una vera inversione strutturale di tendenza. E anche sull’Irpef si cerca di spacciare per notizia ciò che è semplicemente una tardiva presa d’atto delle richieste che il Partito Democratico avanza da mesi. Siamo stati noi a chiedere, con una risoluzione votata in Consiglio, che una parte dei sacrifici fiscali imposti ai cittadini da Marsilio venisse restituita attraverso una compensazione fiscale, se il deficit si fosse ridotto. Dopo aver messo le mani nelle tasche degli abruzzesi per coprire i buchi della loro gestione, oggi scoprono improvvisamente che famiglie e imprese tartassate da Marsilio & Co hanno bisogno di una risposta. Ne siamo contenti, come si dice: meglio tardi che mai. La verità è che questa maggioranza, in quasi due mandati, non è stata capace di mettere in campo una sola misura significativa a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e della competitività delle imprese ma al contrario li ha supertassati, oltre a tagliare i servizi. Oggi prova a intestarsi come successo persino la restituzione di una parte di ciò che ha prima tolto e provano a trasformare la riduzione di un deficit da 113 milioni a 80 addirittura come un avanzo: non c è mai fine al peggio, in quanto a faccia tosta. Resta poi il quadro che i Tavoli ministeriali continuano a descrivere: una regione che è l’unica in piano di rientro a registrare un peggioramento dei risultati economici, con criticità aperte sui conti, ritardi sulla medicina territoriale, Case della Comunità e Ospedali di Comunità ben lontani dagli obiettivi del PNRR, liste d’attesa fuori controllo e una mobilità passiva che costa quasi 90 milioni di euro all’anno. Non basta abbassare di qualche decina di milioni un deficit gigantesco per parlare di miracolo. Dopo otto anni di governo, i cittadini continuano ad avere più tasse, meno servizi e tempi di attesa insopportabili. Questa è la realtà, il resto è propaganda. Aspettiamo di leggere le carte. Perché la differenza tra gli annunci e la verità, in sanità, si misura nei documenti e nella vita quotidiana degli abruzzesi”. |
