Mercoledì, 17 Giugno 2026 VasteseContrasto alla pesca di frodo da parte della Guardia di FinanzaA San Vito e Casalboridno elevate multe per ben 6 mila euroLotta alla pesca di frodo in provincia di Chieti, e in particolare a Casalbordino e San Vito Chietino dove, nei giorni scorsi, sono scattate complessivamente circa 6mila euro di sanzioni per violazioni alla pesca subacquea sportiva, con conseguente sequestro delle attrezzature. Con l’avvio della stagione estiva la componente aeronavale del Corpo della Finanza – viene spiegato in una nota – è particolarmente impegnata, tra l’altro, nel contrasto all’odioso fenomeno della pesca di frodo che rischia di compromettere il già precario equilibrio delle risorse marine. “Sempre più spesso infatti, si registra una sorta di pendolarismo del bracconaggio, da parte di pescatori senza scrupoli che, provenendo da regioni dove è vietata la cattura di alcune specie particolarmente apprezzate (i ricci di mare soprattutto), si riversano di notte lungo le coste abruzzesi, prediligendo in particolare le acque teatine”, viene aggiunto. Nello specifico, nella nottata di domenica 14 giugno, su segnalazione giunta al numero 117, una pattuglia in servizio di vigilanza è stata quindi indirizzata sul litorale di Casalbordino dove era stata avvistata una persona a bordo di un veicolo dal quale si intravedevano delle attrezzature da pesca. Atteso pazientemente l’uscita dall’acqua del pescatore di frodo, i finanzieri lo hanno “pizzicato” con le mani nel sacco. In un’altra operazione, in località San Vito Chietino, sempre a seguito di segnalazione pervenuta alla Sala Operativa del Corpo, una vedetta della Stazione Navale di Pescara ha individuato, con l’ausilio della telecamera notturna in dotazione, un piccolo natante e due sub in acqua in chiara attività di pesca di frodo. Grazie all’integrazione con le pattuglie operanti a terra, sono stati identificati anche altri soggetti coinvolti nella medesima attività fraudolenta. I prodotti ittici (circa 5.000 ricci di mare), poiché ancora vitali, sono stati rigettati in mare. “Grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini, che sempre di più ripongono la loro fiducia nel Corpo, le Fiamme Gialle hanno così sottratto al ‘mercato nero’ dei prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. Infatti, i prodotti ittici devono seguire una filiera controllata che garantisce la salubrità ed igienicità degli alimenti, soprattutto per evitare l’eventuale contaminazione da escherichia coli”, viene evidenziato. La Guardia di Finanza ringrazia “tutti i cittadini onesti rispettosi delle regole che permettono un’ordinata e corretta fruizione del mare, auspicando una sempre più intensa collaborazione, anche attraverso il numero di pubblica utilità 117, per segnalare situazioni che appaiono in contrasto con la disciplina vigente”, conclude la nota. |
