Martedì, 16 Giugno 2026 Vasto

Un silenzio assordante da parte di chi ha tradito Vasto

La "Voce del padrone" ed i suoi accoliti in assoluto silenzio

La "Voce del Padrone" tace e con lui tacciono quanti hanno consentito di perpetrare un grave affronto nei confronti del territorio del Vastese e dei suoi abitanti. Solitamente la "Voce del Padrone" ed i suoi discepoli sono prodighi di comunicati stampa, dichiarazioni, interviste ed elucubrazioni sui social. Addirittura la "Voce del Padrone" molto spesso interviene sugli organi di informazione con dichiarazioni e comunicati nei quali appare anche la firma congiunta di un altro camerata di pari grado.

Questa volta, stranamente, dalle loro bocche non è uscita una parola. Hanno mandato allo sbaraglio le terze linee. Loro si sono imposti il silenzio assoluto. Anzi no. Pare che il loro atteggiamento sia da mettere in relazione a quanto imposto dal "Capo" che ha ordito questo affronto nei confronti del Vastese facendo ricorso a giustificazioni ridicole e prive di fondamento.

Solo chi non conosce i territori retrostanti porti di Vasto ed Ortona possono dire certe idiozie, certe sciocchezze. Ma non basta. Dietro questo attacco fatto a Vasto e a tutto il Vastese c'è anche la mano di chi occupa una poltrona molto importante in un organismo che avrebbe dovuto e potuto far sentire la propria voce ai vertici del gruppo Toto.

E come la mettiamo con la presenza, ieri a L'Aquila, al tavolo dove si decideva la ubicazione dello stabilimento di "Renexia", del sindaco di Ortona e del suo vice? La decisione era stata presa da tempo. Bisognava solo attendere il voto di Chieti per poi agire. Ora Vasto è il fortino che i post fascisti vogliono conquistare ad ogni costo dopo venti anni di sterile ed improduttiva opposizione.

M.M.