Martedì, 16 Giugno 2026 Chieti

Alla d'Annunzio il dottorato in “Peace Studies”, programma di alta formazione dedicato alla cooperazione internazionale

Il dottorato è promosso dalla Rete delle Università Italiane per la Pace, cui aderisce la “d’Annunzio”, con capofila “La Sapienza” di Roma

È stato pubblicato il bando di ammissione al 42esimo ciclo del dottorato di ricerca nazionale in “Peace Studies”. Il programma, che vede la collaborazione di un ampio network di università italiane e istituzioni di rilievo internazionale, si conferma come il punto di riferimento accademico per l'analisi e trasformazione nonviolenta dei conflitti, la mediazione e la promozione di una cultura della pace. 

Il dottorato è promosso dalla Rete delle Università Italiane per la Pace, cui aderisce la “d’Annunzio”, con capofila “La Sapienza” di Roma. Il corso di dottorato, di durata triennale, mira a formare ricercatori ed esperti capaci di affrontare le complesse sfide politiche, sociali ed economiche del nostro tempo. Il percorso formativo si articola in dieci curricula: Tecnologia, sostenibilità e pace; Identità, memorie, Religioni e Pace; Costruzione della pace, diritti umani, diritti dei popoli; Educazione alla pace e migrazioni; Architetture e paesaggi di pace; Spazio, territori, risorse e narrazioni nella prospettiva della pace; Economia della pace; Letterature, arti, filosofie e immaginari di pace; Giustizia riparativa, giustizia di transizione e trasformazione nonviolenta dei conflitti; Dinamiche, processi e attori nelle relazioni internazionali. 

Possono candidarsi laureati di vecchio ordinamento, magistrali o in possesso di un titolo straniero equivalente. Sono previste 34 borse di studio a tema vincolato e generico, finanziate dalle Università e da enti partner, fra cui si segnalano l’Istituto buddista Italiano Soka Gakkai, la Caritas, la Fondazione “Bruno Kessler” di Trento. Le candidature devono esser presentate entro le ore 14:00 del 3 luglio 2026, esclusivamente per via telematica attraverso il portale dedicato dell'Università Sapienza sede amministrativa del corso.

“Come è stato chiaramente ribadito nella mozione promossa dal rettore della d’Annunzio, Liborio Stuppia, e approvata nel Senato accademico - ricorda la rofessoressa Paola Pizzo, coordinatrice del dottorato per la “d’Annunzio” - Coerentemente con l’art. 11 della Costituzione Italiana che ‘ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ e convinta che la propria missione di istituzione formativa implichi un radicale impegno etico e civile nella difesa dei valori di libertà, giustizia, pace e rispetto della dignità umana, l’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio si impegna a sostenere iniziative accademiche, culturali e scientifiche che favoriscano la costruzione di una cultura della pace, del dialogo e del rispetto dei diritti umani. Il nostro Ateneo - conclude la professoressa Pizzo - lo fa anche nel segno della partecipazione al dottorato di interesse nazionale in Peace Studies, promosso dalla Rete delle Università Italiane per la Pace nell'ambito della Conferenza dei Rettori delle Università italiane”.