Martedì, 16 Giugno 2026 Abruzzo

Stagione difficile nell’area dell’Eurortofrutticola di San Salvo

Produzione in calo fino al 25%, costi in aumento e domanda debole

Riceviamo e pubblichiamo

 

 

La campagna di commercializzazione di pesche, nettarine e albicocche nell’area dell’Eurortofrutticola di San Salvo si presenta quest’anno con numerose criticità per le aziende agricole del territorio. A lanciare l’allarme è CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, che registra una riduzione delle produzioni e una crescente difficoltà nel garantire la sostenibilità economica delle imprese.

Le stime raccolte tra i produttori indicano un calo produttivo compreso tra il 20% e il 25%, causato principalmente dalle condizioni climatiche registrate durante la fase di allegagione e sviluppo dei frutti. La primavera è stata caratterizzata da temperature più basse del normale e da un’elevata umidità, fattori che hanno penalizzato le produzioni di albicocche, pesche e nettarine.

Nelle ultime settimane il clima è sensibilmente migliorato, favorendo la maturazione dei frutti e una qualità generalmente buona delle produzioni attualmente in raccolta. Tuttavia, gli effetti delle condizioni meteo primaverili sulle quantità raccolte restano evidenti e non sono più recuperabili.

A pesare sui bilanci aziendali è anche il forte aumento dei costi. L’incremento del prezzo dei carburanti continua a incidere su tutta la filiera, con rincari che interessano il trasporto, il confezionamento e i materiali di imballaggio. Complessivamente, i costi legati a packaging e logistica risultano aumentati di circa il 30% rispetto agli anni precedenti.

Sul fronte commerciale, nonostante il ritorno delle temperature estive abbia favorito una ripresa dei consumi, la domanda continua a mostrarsi inferiore alle aspettative. Il mercato procede con cautela e i prezzi non sempre riescono a compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole.

“Siamo di fronte a una campagna complessa”, sottolinea Domenico Bomba, Presidente CIA Chieti-Pescara. “La qualità dei prodotti è buona e il miglioramento delle condizioni climatiche sta aiutando il mercato, ma i quantitativi disponibili sono inferiori rispetto alla norma e i costi di produzione continuano a crescere. Le aziende stanno affrontando una situazione in cui, nonostante la riduzione dell’offerta, la remunerazione non è ancora adeguata agli investimenti e alle spese sostenute”.

“In questa fase della campagna si sta lavorando in un contesto non semplice per le drupacee, con volumi inferiori rispetto alle attese e una gestione commerciale che richiede grande attenzione quotidiana. Il clima delle ultime settimane ha sicuramente migliorato la qualità del prodotto in raccolta, ma gli effetti della primavera restano evidenti sulle quantità disponibili”, commenta Nicolino Torricella, Presidente dell’Eurortofrutticola del Trigno.

“Sul mercato si percepisce ancora una certa prudenza nei consumi, mentre i costi di lavorazione e distribuzione continuano a pesare in modo significativo sulle aziende. È una fase in cui serve equilibrio lungo tutta la filiera per garantire continuità e sostenibilità al comparto”.

CIA Chieti-Pescara evidenzia inoltre come le drupacee siano tra le produzioni più sensibili agli andamenti meteorologici e alle oscillazioni della domanda. Si tratta di prodotti con una limitata conservabilità che devono essere commercializzati rapidamente, rendendo fondamentale l’equilibrio tra disponibilità di prodotto, consumi e condizioni climatiche.

“Le prossime settimane saranno decisive per l’andamento della campagna”, conclude Bomba. “Ci auguriamo che il clima favorevole e l’arrivo della piena stagione estiva possano sostenere i consumi e valorizzare adeguatamente il lavoro dei produttori, che continuano a garantire ai consumatori frutta di qualità, coltivata con professionalità e attenzione al territorio”.

Ufficio stampa CIA Chieti-Pescara