Martedì, 16 Giugno 2026 Abruzzo

Ersilia Lancia Sindaco: Sigismondi "promuove” la moglie

Replica alla Lega, CDX unito, FDI importante realtà"

 “Ersilia Lancia è una donna da anni in politica, quando ci siamo conosciuti lei era già consigliera di circoscrizione, ha studiato e fatto una grande esperienza assieme alla classe dirigente di Fratelli di Italia, che oggi rappresenta un grande patrimonio di uomini e donne che potrebbero ambire ad una candidatura a sindaco. L‘obiettivo, voglio sottolineare soprattutto, è quello di fare la migliore scelta per la città, indipendentemente da ciò che si rappresenta in merito a legami che ci possono essere di parentela o di affinità”.

Nessun veto o perplessità, per ragioni di opportunità, di possibili “conflitti di interesse”, per non apparire “asso pigliatutto”, come si vociferava nel centrodestra aquilano: il segretario regionale del partito e senatore 51enne Etel Sigismondi, non frena all’ipotesi, che va sempre più per la maggiore, dell’eventuale candidatura a sindaco dell’Aquila di sua moglie, la 45enne avvocato, assessore al Turismo e Pari opportunità, di Fdi Ersilia Lancia.

E nell’intervista ad Abruzzoweb Sigismondi smentisce il punto di vista che la classe dirigente cittadina non sia all’altezza di raccogliere l’eredità del 51enne Pierluigi Biondi, che terminato il suo secondo mandato ha già le valigie pronte per il Parlamento alla guida di un capoluogo di Regione, per di più dove con la vittoria alle elezioni del 2017 è cominciato il decollo a livello nazionale del partito di Giorgia Meloni, dal 4% al 30% in pochi anni, coronato con la vittoria alle Politiche del 2022.

In un altro passaggio Sigismondi sembra piuttosto sbarrare la strada all’arrivo di un candidato esterno, calato dall’alto, non espressione diretta dell’attuale amministrazione cittadina: “Il ruolo del sindaco – spiega infatti il segretario regionale – impone una certa convinzione personale, perché amministrare la propria città vuole dire dedicarsi tutti i giorni ad essa. Quindi nei prossimi mesi capiremo rispetto a tutte le persone che noi abbiamo a disposizione, quali saranno quelle che hanno voglia di fare questa esperienza, con la massima serenità e obiettività che sapete mi contraddistingue”.

In tal senso l’ipotesi Lancia ha dalla sua quella di rappresentare la possibilità di eleggere la prima donna sindaco della città (dopo la breve esperienza della democristiana Marisa Baldoni, sindaco tra il 1992 ed il 1993, ma eletta dal Consiglio comunale) e soprattutto perché sarebbe gradita ai due grandi avversari dentro Fdi, il sindaco Biondi e il senatore aquilano Guido Liris, collega ed amico di Sigismondi. Lancia era quotata anche per una candidatura alle regionali del marzo 2024, poi suo malgrado ha fatto un passo indietro, visto il già notevole affollamento dentro al partito aquilano, che poi, ironia della sorte, non ha eletto nessuno.

Altre nuove leve che potrebbero ambire alla candidatura a sindaco sono Livio Vittorini, 42enne economista e presidente della Commissione Bilancio e sempre di Fdi, e il capogruppo di FdI in Consiglio comunale, Leonardo Scimia, 30enne ingegnere e imprenditore. Tenuto conto che non saranno della partita due big aquilani come Liris, e Fausta Bergamotto, sottosegretario di Stato alle Imprese e al Made in Italy, volendo proseguire la loro esperienza parlamentare.

Sigismondi coglie l’occasione anche per rispondere a distanza alla Lega, che con l’assessore all’Urbanistica, Francesco De Santis, ha messo le mani avanti: la scelta del candidato a sindaco non può essere un affare privato di Fratelli d’Italia, ma “figlia di un percorso condiviso tra tutti i rappresentanti del centrodestra del capoluogo abruzzese, un percorso che sappia far sedere allo stesso tavolo esponenti di Fratelli d’Italia, della Lega, di Forza Italia e di tutte le altre forze politiche e civiche che in questi anni hanno condiviso con noi il percorso amministrativo”.

“All’Aquila – afferma dunque Sigismondi – c’è una grande armonia del centrodestra, perché tutte le scelte sono state condivise, sempre, anche la scorsa volta c’è stato un tavolo locale per la scelta della riconferma di Biondi. L’Aquila è poi un capolugo di regione e, dunque, per la candidatura delle Comunali ovviamente verranno interessati anche i tavoli nazionali. In tal senso abbiamo la fortuna di avere l’imbarazzo della scelta, con una classe dirigente giovane che è cresciuta durante l’amministrazione Biondi, che ha portato a risultati importantissimi facendo diventare L’Aquila un modello amministrativo a livello nazionale, e la stessa coalizione che ha portato avanti questa esperienza saprà costruire una proposta altrettanto vincente”.

Detto questo, sottolinea chiaro e tondo Sigismondi, portando acqua al mulino del suo partito: “per Fratelli d’Italia L’Aquila è una realtà importante sulla quale abbiamo sempre creduto, anche quando gli altri non ci credevano, abbiamo una classe dirigente preparata, pronta per prendere l’eredità importante del sindaco Biondi”.