Martedì, 16 Giugno 2026 Abruzzo

FRODE DA 200 MILIONI CON FALSI CREDITI DEL SISMA L’AQUILA

INCHIESTA DELLA FINANZA PARTITA DA LODI

Un sistema criminale internazionale capace di movimentare oltre 200 milioni di euro verso la Cina attraverso false fatture, società cartiere e sofisticati meccanismi di riciclaggio. È quanto emerso dall’operazione “Green River”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi ed eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.

L’indagine ha portato all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di otto persone e al sequestro di beni per circa 31 milioni di euro.

Tra gli aspetti più rilevanti emersi dagli accertamenti, figura l’utilizzo illecito di agevolazioni previste per eventi emergenziali, tra cui quelle legate al sisma dell’Aquila del 2009. Secondo gli investigatori, alcune società avrebbero infatti creato crediti fiscali inesistenti, sfruttando indebitamente le normative di favore introdotte dopo il terremoto e durante l’emergenza Covid, per compensare debiti fiscali, previdenziali e assicurativi.

L’organizzazione avrebbe operato attraverso 41 società cartiere, utilizzate per emettere fatture false per circa 200 milioni di euro. Le somme venivano poi trasferite all’estero e successivamente restituite in contanti ai beneficiari, al netto di una commissione del 10%.

Tra gli indagati figura anche un commercialista italiano, accusato di aver curato la gestione amministrativa e contabile delle società coinvolte. I sequestri hanno interessato conti correnti, immobili, quote societarie, autovetture e beni di lusso.

L’operazione rappresenta uno dei più significativi interventi recenti contro i sistemi di frode fiscale e riciclaggio che hanno sfruttato anche le misure straordinarie nate per sostenere i territori colpiti dal terremoto in Abruzzo.