Lunedì, 15 Giugno 2026 VasteseSasi: il presidente Scaricaciottoli traccia un bilancio di un anno di attivitàTra lavori conclusi, investimenti, obiettivi raggiunti e nuovi programmiA un anno dall’insediamento e a pochi giorni dal solstizio d’estate il presidente della Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti) Nicola Scaricaciottoli ha voluto tracciare un consuntivo dell’attività svolta in questi mesi. E lo ha fatto insieme ai consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini, al direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e al responsabile del settore pianificazione e programmazione della società Giuseppe Fiorillo. Lavori completati e quelli in corso, finanziamenti ottenuti e quelli “riconosciuti”, investimenti, nuovi obiettivi e nuovi programmi: sono davvero tanti gli impegni, alcuni portati a termine con buoni risultati, altri in corso d’opera, ma come ha precisato il presidente “il percorso da seguire è chiaro ed è quello giusto, proprio in considerazione degli esiti positivi già raggiunti”. E in vista della stagione estiva e quindi turistica la domanda soprattutto degli operatori del settore è sulla disponibilità della risorsa idrica. Che estate sarà? “L’estate si annuncia tranquilla, non dovrebbero esserci criticità, la portata della sorgente attualmente è di 1.300-1400 litri al secondo con i pozzi spenti. Sulla Maiella c’è ancora un po di bianco e con i lavori quasi ultimati rispetto alla ricerca perdite e alla sostituzione di piccoli tratti di rete, non dovrebbero verificarsi problemi – ha puntualizzato Scaricaciottoli – stiamo comunque predisponendo un piano per eventuali emergenze proprio per evitare situazioni di forte disagio se dovessero malauguratamente verificarsi imprevisti”. Si sta operando con interventi ed azioni mirate, tenendo ben presente che la priorità non solo è migliorare il servizio ma soprattutto riuscire a garantire il servizio. E tutto il lavoro va proprio in questa direzione. Il presidente ha poi puntato l’accento sui finanziamenti. “Oltre 60 milioni di euro con fondi Pnrr divisi in quattro tranche, la prima relativa al potenziamento dell’adduttrice del Verde con una terza condotta divisa in due tratti, uno Fara San Martino Casoli per 8 milioni di euro è praticamente completato, stiamo provvedendo agli ultime adempimenti e concluderemo fine giugno come richiesto e sicuramente riusciremo a stare nei tempi previsti – ha continuato il presidente – anche con il secondo lotto da 23 milioni di euro tratto Casoli Scerni. Abbiamo avuto qualche preoccupazione in più con problemi di carattere burocratico rispetto alle autorizzazioni relative ad attraversamenti di fiumi, di strade. Un’autorizzazione è arrivata proprio venerdì scorso”. Sempre rispetto all’Acquedotto del Verde il presidente si è soffermato sull’efficacia del potabilizzatore per oltre 16 milioni di euro lavori “i lavori sono quasi conclusi mancano alcuni collaudi, ma siamo in dirittura d’arrivo, si tratta di un importante infrastruttura che porterà 200 litri al secondo in più prelevando acqua dalle dighe di Casoli e Bomba”. L’ultimo intervento con il Pnrr di 14 milioni di euro riguarda la ricerca delle perdite o meglio l’ingegnerizzazione delle reti, procedimento fondamentale per contenere e ridurre i problemi legati alla carenza idrica. “L’intervento è quasi completato e grazie alle economie che siamo riusciti a fare stiamo portando avanti altri lavori legati sempre alla riduzione delle perdite”. Il presidente è passato poi a ribadire i lavori relativi al finziamento Fesr di 9 milioni e 400, pure divisi in quattro tranche “ 2 milioni e mezzo per l’interconnessione del Verde e dell’Avello questo ci permetterà di far servire Orsogna solo dall'acquedotto del Verde così Guardiagrele ed altri Comuni limitrofi che sono in difficoltà potranno essere serviti solo dall’Avello. Un altro milione e mezzo sempre per il Comune di Guardiagrele per un intervento specifico su un pozzo di Bocca di Valle. Altro milione sarà destinato alla zona frentana Villa Elce, Contrada Follani Marcianese con il raddoppio del serbatoio Villa Elce, e altri lavori strutturali di sistemazione e potenziamento di alcuni tratti della rete distributrice. Appalto di 1 milione e mezzo avuto dal commissario dell’acqua per un intervento risolutorio e definitivo a Fresagrandinaria interessata come si ricorderà da una frana piuttosto estesa. Bisognerà mettere fine alla situazione emergenziale che per fortuna ha mantenuto finora. “A breve dovremmo ricevere altre somme destinate sempre a interventi di ricerca perdite. Con i fondi Pnissi ci era stato riconosciuto un finanziamento di 80 milioni di euro, eravamo in tabella B ma forse dopo una serie di aggiornamenti riusciremo forse a passare in tabella A, conquistando quindi una posizione più favorevole. Il ministero – ha aggiunto il presidente – con un altro acronimo Fnissi ha stabilito altre possibilità di finanziamento, abbiamo presentato richiesta di 12 milioni e mezzo. Soldi che dovrebbero essere utilizzati per eseguire l’ingegnerizzazione delle reti anche su quei Comuni che non sono compresi nei 16 già considerati. Tengo a sottolineare che c’era una scadenza fissata al 28 maggio, e siamo venuti a conoscenza di questa opportunità a metà maggio. Nonostante i tempi davvero stretti siamo stati l’unico consorzio che con una nostra progettazione è riuscito a stare nei tempi fissati tant’è che c’è una proroga di una settimana”. Importanti interventi anche rispetto alla depurazione per 7 milioni e 700 mila euro da spendere in tre annualità. “Sono inoltre previsti altri lavori con fondi nostri – ha rimarcato Scaricaciottoli - sistemazione reti nell’alto vastese, in questa settimana San Buono e Furci non avranno chiusure notturne, e forse anche Gissi. Risultati concreti legati al lavoro di ricerca perdita, altri lavori sono in programma nel Comune di Casalbordino. A Lanciano per tutta questa settimana si lavorerà in maniera ancora più approfondita sulla ricerca delle perdite per ridurre al minimo la dispersione idrica. Purtroppo ci sono rotture che vengono subito localizzate, altre sono occulte e necessitano di un impegno maggiore. Dal 1 gennaio dell’anno scorso a dicembre del 2025 sono stati eseguiti oltre 5.500 interventi su tutto il territorio, a Lanciano 365, uno al giorno. Dati che stanno migliorando proprio grazie al lavoro di ingegnerizzazione delle reti, dal 1 gennaio 2026 al 30 aprile su Lanciano abbiamo 109 perdite e 1472 interventi sul territorio che proiettati sui 12 mesi fanno 4.200. La situazione sta sensibilmente migliorando, contiamo di ridurre di oltre un terzo rispetto allo scorso anno. E di arrivare a quel 39 per cento stabilito nel progetto finanziato.” Ed è proprio sui numeri che il presidente torna fare una precisazione “le nostre perdite non sono del 71,43 per cento come stato riportato da un quotidiano abruzzese ma siamo al 48 per cento. Lo dico a chiare lettere perché stiamo in un momento piuttosto delicato alla vigilia di scelte importanti e l’affidamento in house si decide anche e soprattutto rispetto alle perdite e non è giusto essere classificati con numeri non esatti”. Rincara la dose il direttore Pio D'Ippolito: "E' una fase complessa quella che stiamo attraversando e un dato sbagliato significa un danno di immagine notevole. Abbiamo un patrimonio di infrastrutture notevole stiamo portando avanti interventi di grande rilievo e non è giusto che ci vengano attribuiti numeri sbagliati”. Intanto il prossimo 18 maggio ci sarà l’approvazione del Bilancio. “Un Bilancio chiaro e soprattutto vero, non ci sono sotterfugi e giochi ” tiene a rimarcare il presidente che ha concluso sottolineando ancora una volta che “la carenza idrica alle sorgenti, il cambiamento climatico sono problemi che si aggiungono agli altri non sono il problema. Se avessimo reti non fatiscenti senza le perdite che purtroppo quotidianamente si verificano avremmo una situazione decisamente diversa. Perciò è importante fare un uso corretto e consapevole dell’acqua, senza inutili sprechi”. Prima di concludere la conferenza l'architetto Fiorillo ha illustrato le caratteristiche e i vantaggi della piattaforma che porterà un cambiamento davvero straordinario per quanto riguarda l'ingegnerizzazione delle reti e quindi il recupero di litri preziosi.
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