«L'Abruzzo si conferma tra le regioni italiane più attrattive per il turismo delle radici, un segmento strategico che rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio, soprattutto per i borghi e le aree interne che custodiscono la storia, le tradizioni e l'identità più autentica della nostra terra».
Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega al Turismo, Daniele D'Amario, commentando i dati che collocano l'Abruzzo tra le destinazioni più apprezzate dagli italiani residenti all'estero e dai loro discendenti.
«Come recentemente affermato dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il turismo delle radici rappresenta una leva fondamentale per valorizzare i piccoli comuni promuovendo uno sviluppo turistico sostenibile. Una visione che l'Abruzzo condivide pienamente e che trova nella nostra regione una naturale applicazione».
«L'Abruzzo possiede tutte le caratteristiche richieste da questo particolare segmento turistico: borghi autentici, tradizioni ancora vive, un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario e una forte presenza di comunità abruzzesi all'estero che continuano a mantenere un rapporto profondo con la terra delle proprie origini. Sono migliaia le famiglie che ogni anno scelgono di tornare in Abruzzo per riscoprire la storia dei propri avi e vivere un'esperienza autentica a contatto con le comunità locali».
«Il turismo delle radici non è soltanto memoria e appartenenza. È anche una concreta occasione di sviluppo economico, di promozione internazionale e di contrasto allo spopolamento delle aree interne. Ogni visitatore che torna nei luoghi della propria famiglia diventa un ambasciatore dell'Abruzzo nel mondo e contribuisce alla crescita delle economie locali».
«Regione Abruzzo - conclude D'Amario - continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei piccoli comuni, alla promozione delle nostre eccellenze e al rafforzamento del legame con le comunità abruzzesi all'estero. Il turismo delle radici rappresenta una delle sfide più interessanti dei prossimi anni e l'Abruzzo è pronto a esserne protagonista».