Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
«Apprendo con soddisfazione che la vicenda del signor Donato Cappello abbia trovato una soluzione positiva. Lo stesso Cappello ha voluto ringraziarmi personalmente e pubblicamente per l’interessamento e questo non può che farmi piacere. Quando le istituzioni riescono a dare risposte ai cittadini, è sempre una buona notizia.
Tuttavia, non possiamo limitarci a risolvere i singoli casi e considerarci soddisfatti. Proprio in queste ore sono emerse altre due vicende che devono far riflettere profondamente chi ha responsabilità di governo della sanità abruzzese.
La prima riguarda la signora Maria Di Croce, che si è trovata di fronte all’ennesimo paradosso delle liste d’attesa: una visita urgente prescritta al padre anziano, da effettuare entro dieci giorni, con una prima disponibilità addirittura oltre un anno dopo. Una situazione semplicemente inaccettabile.
Ancora più drammatico il caso di una cittadina di Vasto affetta da una patologia oncologica che, a causa dell’esiguità della propria pensione sociale, aveva maturato la decisione di interrompere le cure perché non più sostenibili economicamente.
In questo caso desidero esprimere apprezzamento nei confronti del sindaco di Vasto, Francesco Menna, che si è immediatamente attivato per garantire un sostegno economico alla signora attraverso gli strumenti sociali a disposizione del Comune. Così come prendo atto dell’interessamento manifestato dal senatore Sigismondi e dal consigliere regionale Prospero.
Detto questo, credo sia necessario fare una riflessione politica seria. Il Senatore Sigismondi e il consigliere Prospero appartengono alle forze che governano la Regione Abruzzo. È certamente importante intervenire per risolvere le singole emergenze, ma da chi amministra la sanità regionale mi aspetterei soprattutto un impegno concreto per eliminare le cause che generano questi problemi.
La vera sfida non è rincorrere le emergenze una alla volta. La vera sfida è abbattere le liste d’attesa, assumere medici, infermieri e personale sanitario qualificato, rafforzare gli ospedali e i presidi territoriali, garantire servizi efficienti e accessibili ai cittadini.
I problemi della sanità abruzzese sono ormai sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno emergono nuove storie che raccontano difficoltà, rinunce alle cure e cittadini costretti a rivolgersi al privato o ad attendere tempi incompatibili con il proprio stato di salute.
La politica regionale deve smettere di inseguire le conseguenze e iniziare finalmente ad affrontare le cause. Gli abruzzesi non chiedono favori o interventi straordinari: chiedono semplicemente che venga garantito il loro diritto alla salute.»
Vincenzo Menna