Mercoledì, 27 Maggio 2026 Vastese

Torna la seconda edizione del Premio Fantini con la mostra “I volti dell’Io”, progetto dell’associazione Altri Orizzonti

Realizzata in collaborazione con il Liceo Artistico. L’inaugurazione, all’Auditorium Diocleziano, il prossimo 29 maggio

“I volti dell’Io” è il titolo della mostra di opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “Palizzi” di Lanciano e dal gruppo di laboratorio di arte dell’Associazione Altri Orizzonti che da 23 anni si occupa di salute mentale. L’iniziativa sigla la seconda edizione del Premio Fantini, un riconoscimento in ricordo del dottor Fernando Fantini, psichiatra e grande sostenitore del lavoro e del ruolo dell’associazione. La sua collezione di cravatte è stata protagonista lo scorso anno di un lavoro straordinario che ha ricevuto larghi e meritati consensi. Trasformate, interpretate, reinventate le cravatte sono diventate vere e proprie opere d’arte che hanno incuriosito, stupito e catturato un pubblico numeroso.

“Questo percorso si inserisce nell’ambito del progetto Atena, arte e terapia in aula – spiega la presidente di Altri Orizzonti Dina Nasuti – che prevede la collaborazione della nostra associazione e il Liceo Artistico. Una collaborazione che si è rivelata costruttiva grazie all’opera lodevole dei docenti coinvolti e grazie al grande impegno della professoressa Elena La Morgia che guida con sensibilità e competenza  il corso d’arte dei nostri ragazzi. L’arte ha un ruolo davvero importante nel non facile cammino dell’inclusione che è il prioritario obiettivo dell’associazione. L’inaugurazione della mostra è prevista il prossimo 29 maggio, venerdì, alle 11.00 alla presenza di studenti, insegnanti e di tutti quelli che hanno preso parte al progetto. Ci sarà anche il dottor Marco Alessandrini, direttore del dipartimento di salute mentale di Chieti, Lanciano, Vasto, che porterà il suo autorevole contributo”.

E’ un tema impegnativo e introspettivo quello scelto per la seconda edizione del Premio. “Il progetto I volti dell’Io nasce dal desiderio di interrogarsi sul confine sempre più sottile tra l’essere e l’apparire nella società contemporanea – sottolinea Elena La Morgia – argomento non facile che però ha permesso di lavorare sulla rappresentazione di sé, in un percorso di indagine e di conoscenza concretizzando anche questa volta la sinergia con il Liceo Artistico. Per quanto riguarda la forma espressiva si è preferita una tecnica mista con la quale si sono realizzati volti e figure. Studio, emozione e creatività restano i punti cardine di un progetto che contribuisce a creare attraverso l’arte occasioni di confronto, dialogo e quindi di inclusione”.

Sono molteplici le espressioni artistiche, compresa la fotografia, che troveranno spazio nei suggestivi locali del Diocleziano. Appuntamento dunque il 29 maggio alle 11.00 per la cerimonia inaugurale. La mostra resterà aperta fino al prossimo 20 giugno 2026.