Martedì, 19 Maggio 2026 VastoLa Chiesa di San Michele e la Torre di Diomede dichiarati "monumenti vivi"In occasione della Giornata Mondiale della BiodiversitàIn occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, la Chiesa di San Michele, patrono di Vasto, e la Torre Diomede Del Moro, verranno dichiarate Monumenti Vivi. Ambedue i monumenti, i primi ad essere dichiarati tali nell’intero Abruzzo, ospitano una colonia di rondoni, uccelli migratori delle specie degli apodidi, che costituiscono una specie protetta e sono una bandiera per la biodiversità urbana. “I Monumenti Vivi sono edifici che rappresentano veri e propri centri di biodiversità. Chi li gestisce attua misure di protezione e interventi di gestione che garantiscono alla fauna ospitata applicazione concreta delle disposizioni normative che la tutelano. Si tratta in prevalenza di edifici e siti del Patrimonio culturale, nei quali si realizza la tutela integrata dei beni culturali e ambientali, nell’interesse delle generazioni presenti e future” spiega Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese, che ha promosso l’iniziativa insieme con l’associazione Monumenti Vivi, che nel suo sito web www.monumentivivi.it offre come esempio anche una lista di edifici considerati tali in varie regioni; “Le nostre città e i nostri monumenti, da un capo all’altro dell’Europa, sono uno straordinario scrigno di biodiversità, che costituisce un valore aggiunto a quello storico e architettonico. La trama delle traiettorie volanti, e il canto degli uccelli nidificanti, rende vita a pietre consunte dal tempo in una gioiosa dimensione sonora, che ne modifica la percezione” aggiunge Franco Sacchetti, fra i promotori dell’iniziativa, autore del romanzo grafico “Dove i rondoni vanno a dormire” e della mappa illustrata “Le Ali del Giubileo” dedicata agli uccelli nidificanti in Chiese e Monumenti dei Cammini giubilari. “Fra questi, particolare importanza la rivestono le chiese: creando una simbiosi con i valori spirituali che rappresentano, aiutano a porre l’attenzione sulla sacralità della vita in generale e della fauna selvatica in particolare, che ivi si rifugia, fra campanili e cupole”. Parteciperanno alla cerimonia Nicola Della Gatta, assessore alla Cultura del Comune di Vasto, e il parroco di Santa Maria del Sabato Santo, Don Nicola del Bianco, che offrirà una riflessione sull’ecologia integrale propugnata dall’enciclica Laudato si’, nel centenario della morte di San Francesco. Saranno presenti inoltre Gabriele Barisano, Assessore all’Ambiente, Antonio Ottaviano, presidente dell’associazione “Vigili del fuoco in congedo” che gestisce la Torre Diomede Del Moro, Michele Del Borrello, presidente della Cantina San Michele Arcangelo di Vasto, Camillo Zulli, direttore ed enologo della Bio Cantina Sociale Orsogna, Fernando Di Fabrizio, presidente della Cooperativa Cogecstre per la gestione della Riserva di Punta Aderci e Alessandro Di Federico, regista, che per l’occasione presenterà il trailer del docufilm “Rondoni”. La presenza delle Cantine di Vasto e Orsogna permetterà di ricordare che esiste un filo invisibile che unisce il volo di rondini e rondoni sopra i vigneti, alla scelta di un vignaiolo di rinunciare ai pesticidi. Gli insetticidi e gli erbicidi decimano le popolazioni di insetti, che rappresentano la base della catena alimentare per innumerevoli specie, a cominciare dagli uccelli migratori. L’agricoltura biodinamica, escludendo questi agenti chimici e utilizzando esclusivamente sostanza organica come concimazione, restituisce alla terra e al cielo la ricchezza biologica perduta. La Riserva di Punta Aderci si trova lungo le rotte stagionali degli uccelli migratori diventando un corridoio naturale, rifugio e nutrimento per gli uccelli durante i lunghi viaggi. Nel cuore della Riserva di Punta Aderci è nato PennaLuna un progetto enologico della Cantina San Michele Arcangelo, che sarà presentato in anteprima, e intreccia la tradizione del vino con il simbolismo profondo della Madonna della Penna che tra le sue dita sacre, porta una piuma: segno antico di messaggio, di grazia, di passaggio. “A proposito di Punta Penna” conclude Franco Sacchetti “abbiamo perso l’opportunità di dichiarare Monumento Vivo il suo Faro, che ospitava decine e decine di nidi di balestruccio. Purtroppo l’ultimo intervento di manutenzione dell’edificio ha compromesso questa straordinaria colonia nidificante, probabilmente a causa dell’utilizzo di vernici sintetiche. Un segno che basterebbe solo un poco di attenzione negli interventi per preservare la biodiversità degli edifici. Per questo con la cerimonia del 22 maggio intendiamo dimostrare in concreto l’importanza della ricchezza naturalistica dei monumenti, come contributo importante della biodiversità cittadina, in aggiunta agli aspetti architettonici e storici, contribuendo così a sensibilizzare pubblico e privato sul tema “biodiversità” con esempi concreti che siano di stimolo anche per un turismo avente per oggetto la valorizzazione dell’ambiente”. A conclusione della cerimonia un brindisi con i vini delle Cantine San Michele e della Bio Cantina di Orsogna, amici della biodiversità, in particolare la linea di vini dedicati ai Sette capodogli, accompagnati da un momento musicale, infine una passeggiata “rondonara” alla scoperta della biodiversità urbana, fino alla Torre Diomede Del Moro. |
