Lunedì, 18 Maggio 2026 Vastese

Un Consiglio Comunale straordinario sulla legge di riforma del sistema idrico integrato

Sarà presente il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli.

La riforma del sistema idrico integrato è l’unico punto all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale straordinario fissato per domani 19 Maggio alle 18.00. Anche l’assise civica di Lanciano è chiamata dunque a esprimersi in merito a un argomento delicato e complesso che sta facendo discutere da tempo ed è diventato un nodo da sciogliere in tempi brevi con proposte serie e concrete. All’assemblea consiliare sarà presente Nicola Scaricaciottoli, presidente della Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti) che illustrerà il progetto presentato dalla società e sottoposto alcune settimane fa al parere dei sindaci.

Va ricordato che la legge di riforma prevede la riorganizzazione e l’accorpamento degli attuali gestori (tra cui la Sasi) per passare a un massimo di uno o due operatori regionali a totale gestione pubblica. L'obiettivo primario della legge è tutelare l'acqua come bene pubblico, mantenere l’affidamento in house per scongiurare il rischio di privatizzazione tramite gare che potrebbero favorire grandi gruppi nazionali o internazionali, equità nelle tariffe. Per quanto riguarda l’Abruzzo di sicuro il numero dei gestori (attualmente 6) non potrà superare quello delle quattro province. Si impone dunque una riduzione.

I vertici della Sasi e i sindaci del territorio si stanno adoperando per promuovere l’aggregazione strategica con altri Consorzi e salvaguardare il controllo pubblico. “E’ fondamentale confrontarsi e valutare la strada da percorrere – ha ribadito in più occasioni il presidente – tenendo ben presente una imprescindibile priorità, l’affidamento in house, l’acqua deve restare a gestione pubblica”. Pensiero condiviso da tutti i sindaci, più di 35 hanno sottoscritto e si sono detti d’accordo con il progetto presentato all’assemblea. Progetto redatto su incarico del precedente Cda della Sasi - presieduto da Gianfranco Basterebbe, che prevede l’aggregazione di Sasi Aca e Saca, ritenuto “potenzialmente idoneo a rafforzare la capacità del servizio, superare la frammentazione gestionale e migliorare l’efficienza complessiva del sistema”.

I tempi stringono, le date di scadenza si avvicinano e la Sasi è pronta a fare la propria parte. Il presidente ha sottolineato ancora una volta l’importanza di “non perdere di vista l’obiettivo primario, l’adesione verso la scelta dell’affidamento in house”. Pensiero che Scaricaciottoli intende rimarcare anche domani in sede consiliare.