Ci sono luoghi che amiamo, e che rischiamo di perdere. Luoghi che custodiscono e
raccontano la nostra storia personale e collettiva, che incarnano la nostra civiltà, e che invece sono abbandonati o dimenticati nei territori più fragili e isolati, o trascurati e degradati per incuria, mancanza di conoscenza e di
attenzione. Tante sono le cause che minacciano piccole chiese di provincia, borghi spopolati, dimore storiche
disabitate, aree agricole incolte o spazi di natura che sempre più soffrono gli effetti del cambiamento climatico o
del dissesto idrogeologico: luoghi che meritano di essere salvati.
Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituirgli un futuro, il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia oggi la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa. Al via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026. Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo.
Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti in totale dal 2003, anno della prima edizione del censimento del FAI - solo
nel 2024 sono arrivate oltre 2.300.000 segnalazioni - a favore di più di 41.000 luoghi, disseminati in oltre 6.500
Comuni (pari all’83% del totale). Numeri straordinari, raggiunti grazie al coinvolgimento sempre maggiore
delle comunità locali, persone unite dal desiderio di partecipare attivamente alla conservazione e alla
valorizzazione dei beni del proprio territorio. Se nel 2003 queste “comunità di patrimonio” – come le definisce
la Convenzione di Faro, il testo del Consiglio d’Europa dedicato al valore dell’eredità culturale per la società –
erano una quindicina, i censimenti degli ultimi 10 anni hanno registrato più di 200 comitati attivi, costituiti
appositamente per votare un luogo. Dal 2003 oltre 1.500 comunità si sono avvalse dello strumento de “I
Luoghi del Cuore”, e a loro volta hanno aggregato soggetti diversi, da gruppi di amici a parrocchie, da piccoli
comuni a fondazioni e associazioni, al punto da stimare oltre 5.000 stakeholder locali coinvolti dal censimento
del FAI in tutta Italia. Anche le scuole hanno un ruolo sempre più attivo nelle comunità di patrimonio: solo nel
2024 hanno partecipato a “I Luoghi del Cuore” 538 istituti scolastici italiani, in 17 regioni, e ai loro voti si sono
aggiunti quelli arrivati da 92 scuole con sede all’estero.
Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, nel 2026 il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento. Oltre ai premi per i
primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro –, dopo
l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori,
al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà
contributi fino a 50.000 euro per progetto. Sono 180 i progetti sostenuti fino a oggi grazie al programma “I
Luoghi del Cuore”: tra questi, 73 riguardano chiese ed edifici di culto, tra i beni più diffusi e sentiti del patrimonio storico e artistico dell’Italia - che non a caso è definito “il Paese dei campanili” -, e allo stesso tempo tra i luoghi che oggi più soffrono l’abbandono e una conseguente incuria.
“La partecipazione al censimento ‘I Luoghi del Cuore’ è la più concreta e vivace testimonianza del fatto che gli
italiani sono perfettamente coscienti dei grandi temi che riguardano la tutela e il futuro del nostro Patrimonio;
sanno anche riconoscerne la parte forse più a rischio, i beni ecclesiastici, una delle pietre angolari della civiltà
europea. ‘I Luoghi del Cuore’ battono dove il dente duole, le stime parlano oggi di circa 800 monasteri o chiese
abbandonate ma è certamente una stima in grande difetto. Il dato positivo su questo fronte ci viene proprio dal
censimento: su 41.000 luoghi votati nelle dodici passate edizioni - in tutto oltre 13 milioni di voti - ben un quarto
sono chiese e monasteri, e negli ultimi due censimenti le chiese sono state in assoluto la tipologia più votata”,
afferma Marco Magnifico, Presidente FAI
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, dichiara: “Con I Luoghi del Cuore del FAI l’iniziativa
individuale si traduce in risultati collettivi, rafforzando la coesione sociale, riattivando l’energia dei territori e
generando ricadute economiche concrete. È per questo, e per la forte attenzione alla tutela e conservazione del
bene pubblico, che Intesa Sanpaolo sostiene il progetto con continuità dal 2004”.
Gli impatti del programma “I Luoghi del Cuore” sono notevoli, in primis a livello sociale. Il censimento si è
evoluto in oltre vent’anni di storia e non è più solo un progetto per i luoghi, ma anche per le persone, alle quali
offre un’opportunità di azione che favorisce l’innesco di processi virtuosi e alleanze durature a favore dei territori.
Quando le comunità riescono a creare mobilitazioni significative, raccogliendo migliaia di voti, è più concreta la
possibilità di suscitare azioni di trasformazione dei luoghi e di rigenerazione delle comunità stesse, che
recuperano la propria identità e vitalità prendendosi cura dei loro luoghi. “I Luoghi del Cuore” è diventato uno
strumento di attivazione e di innovazione sociale, un risultato raggiunto anche grazie alla costante attività di
accompagnamento e formazione che il FAI svolge per le comunità di patrimonio, già durante il censimento,
con la trasmissione di competenze e buone pratiche, tramite incontri di approfondimento dedicati ai singoli casi e
attività di rete animate dalle Delegazioni di volontari del FAI diffuse in tutta Italia: un’iniziativa unica nel
panorama culturale italiano, in linea con lo spirito educativo della Fondazione.
L’impatto sociale de “I Luoghi del Cuore” genera anche effetti virtuosi a livello economico, culturale e
ambientale, in particolare in territori marginali o periferici, che faticano a intercettare fondi, anche per minori
capacità progettuali, dove la partecipazione al censimento porta alla realizzazione di interventi incisivi e i luoghi
votati possono diventare leve per un turismo rigenerativo di comunità ed economie locali. Territori che, a
differenza dei grandi contesti urbani, riescono così a mettere in campo innovative forme di sviluppo e una
maggiore capacità sperimentale. È quanto è accaduto, ad esempio, a Monesteroli (SP): la partecipazione al
censimento ha riportato vitalità e fatto rinascere una vera e propria visione di futuro per questo luogo speciale;
accanto al restauro della scalinata, sostenuto dal programma di FAI e Intesa Sanpaolo, sono nati altri progetti, dal
recupero dei terreni abbandonati, assegnati a ragazzi che intendono ripristinare la coltivazione della vigna alla
firma di un accordo quadro con il Comune di La Spezia e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, per lo sviluppo di
un progetto di risanamento dei versanti franosi ai lati del borgo. Nel caso della Chiesetta di San Pietro dei
Samari a Gallipoli (LE), vincitrice del censimento 2022 grazie a una rete di raccolta voti che ha coinvolto ben 42
soggetti – dalle scuole alle Confraternite, dalle associazioni ai commercianti – al contributo “I Luoghi del Cuore”
si sono aggiunti 70.000 euro dal Comune di Gallipoli e 300.000 dalla Provincia di Lecce e oggi è in corso il
restauro, dopo decenni di abbandono e inagibilità. Ancora, la risonanza ottenuta dalla Via Vandelli, tra le prime
strade carrozzabili europee, costruita nel Settecento tra l’Appennino modenese e la Garfagnana per collegare
Modena e Massa attraverso le Alpi Apuane, ha portato al suo riconoscimento come “cammino”, prima da parte
della Regione Emilia-Romagna e poi della Toscana. e stanno nascendo importanti azioni di rete per la sua
valorizzazione. In altri casi, come per il Complesso della Santa Croce a Campese, una frazione di Bassano del
Grappa (VI), la partecipazione al censimento, anche in assenza di un successivo sostegno economico da parte del programma, ha catalizzato attenzione e portato allo stanziamento di finanziamenti locali per avviare attività di
tutela.
L’edizione 2026 de “I Luoghi del Cuore” porta con sé alcune novità: per potenziare la sua azione di stimolo, la
soglia minima di voti per partecipare al bando di assegnazione dei contributi economici sale da 2.500 a 3.000
voti. Inoltre, è stato semplificato il meccanismo di partecipazione delle scuole e la scelta di aderire al censimento verrà condivisa e comunicata alle famiglie degli studenti più efficacemente.
Il censimento, dal 2003 la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano, permette di scoprire e valorizzare storie inedite e inaspettate, che meritano di essere conosciute perché proprio dal racconto nascono
nuove possibilità di riscatto e sviluppo. In linea con lo spirito del programma, in occasione dell’edizione 2026 il
FAI ha promosso la realizzazione del suo primo video podcast, “I luoghi che leggiamo”, ideato e condotto
dall’autrice Marta Stella e online da oggi coi primi 3 episodi, che vede coinvolti 10 tra i più apprezzati scrittori
della letteratura italiana contemporanea nella narrazione dei luoghi che li hanno ispirati o cui sono particolarmente legati (approfondimento sul video podcast nella scheda allegata).
Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle
bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si
aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane.
La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.