Domenica, 10 Maggio 2026 Vasto

No Vax, offese social a Francesco Menna

Il Sindaco di Vasto presenta una denuncia

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna è finito nel mirino dei ViVi, movimento no-vax negazionista italiano, che sul web hanno attaccato e insultato pesantemente il primo cittadino. La colpa di Menna è stata quella di giudicare inaccettabili le scritte ingiuriose contro lo Stato schierandosi dalla parte dei tutori della legge e delle persone offese.

A riportare la notizia, stamane, sulla pagina di Vasto del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, è la collega Paola Calvano.

Insomma, non bastavano le scritte ingiuriose sui muri a forze dell’ordine magistrati e assistenti sociali . Il sindaco di Vasto, Francesco Menna è finito nel mirino dei ViVi , movimento no-vax negazionista italiano, che sul web hanno attaccato e insultato pesantemente il primo cittadino. La colpa di Menna è stata quella di giudicare inaccettabili le scritte ingiuriose contro lo Stato schierandosi dalla parte dei tutori della legge e delle persone offese.

La pagina del sindaco su Facebook è stata definita dai ViVi ” nazi pagina “ e Menna descritto come “nazicomunista “. ” Ancora su Vasto dirompente ViVi azione coordinata “, è scritto in un post a conclusione di un attacco al Pd in cui gli iscritti vengono accusati di difendere i crimini più efferati della storia umana.

” Queste persone non sanno “, scrivono i componenti il movimento negazionista ” cosa siano l’uomo e i diritti fondamentali che la legalità puntualmente viola gravemente “.

Menna dopo aver letto ha deciso di denunciare l’accaduto e gli autori.

” Non mi faccio intimidire “, ha ripetuto ieri il sindaco. Anche gli attacchi sul web sono oggetto di accurate indagini . Gli uomini del commissariato di Vasto diretti dal vice questore Pasquale Marcovecchio stanno lavorando senza sosta da quasi un mese.

Un lavoro certosino partito il giorno dopo la scoperta delle scritte , dall’analisi di tutti i sistemi di videosorveglianza del Comune e anche di diversi privati ( negozi, banche cittadini ) . La polizia è riuscita a ricostruire il percorso fatto a piedi da 3 soggetti ripresi dalle telecamere incrociando orari e date che non sempre sono allineati fra i vari sistemi.

Gli investigatori hanno fatto la ricostruzione a largo raggio del raid sempre grazie alle telecamere arrivando anche agli accessi all’autostrada e ad altre strade del territorio . Oltre alla ricostruzione del percorso fatto dagli imbrattatori, la polizia ha indagato anche sulla bomboletta spray recuperata poche ore dopo la comparsa delle scritte. Sono stati fatti accertamenti sul lotto di produzione e sulla ditta che distributrice cercando di scoprire i potenziali acquirenti e le attività commerciali che potevano aver venduto le bombolette. Gli uomini del reparto anticrimine del commissariato di Vasto hanno indagato per quasi un mese con la Digos di Chieti. Il blitz fatto a Pescara a casa di un giovane coppia sospettata di far parte del trio ripreso dalle telecamere del commissariato, è solo il primo risultato di un’attività di indagine che è ancora in corso.