Venerdì, 8 Maggio 2026 AbruzzoRIFORMA IDRICA ABRUZZO: RINVIATO SUMMIT DI MAGGIORANZAL'incontro rinviato a martedì prossimo 12 maggio a L'AquilaÈ stato rinviato a martedì prossimo, 12 maggio, prima della seduta del Consiglio regionale, il summit di maggioranza previsto per oggi pomeriggio all’Aquila, con all’ordine del giorno la riforma del ciclo idrico abruzzese, che prevede la riduzione da sei a due soli gestori. Diverse le assenze registrate e, da quanto si apprende, non è stato possibile udire tecnici per entrare nel dettaglio della norma. Terminato il ciclo di audizioni in Commissione, l’obiettivo ribadito dal primo firmatario, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, è quello dell’approvazione entro maggio. Il tempo infatti stringe, perché il 31 dicembre scadranno le concessioni di 5 aziende pubbliche su 6 e scrivere una legge di riordino del servizio idrico integrato è l’unico modo per mantenere in mano pubblica il servizio ed evitare l’avvento dei privati con le gare. Se il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il consigliere regionale Paolo Gatti, entrambi di Fdi, hanno fatto pressione per quattro società di gestione, ciascuna per provincia, sul modello delle Asl, sembra oramai scontato che la norma che sarà approvata prevederà la creazione dell’Ambito territoriale unico regionale (Atur), suddiviso in due soli sub ambiti, con un gestore unico, da individuare alla scadenza delle concessioni attualmente in corso, per “il perseguimento di economie di scala, il reperimento di risorse per l’efficientamento del servizio, l’uniformità delle tariffe”, con una gestione accentrata degli acquisti. I due sub ambiti saranno “Maiella” e “Gran Sasso”, con l’accorpamento tra Aca di Pescara, Sasi di Lanciano, Saca di Sulmona, nel bacino Maiella, e di Cam di Avezzano, Sasso acqua dell’Aquila e Ruzzo di Teramo, nel bacino Maiella. Nasceranno poi due assi, le assemblee dei sindaci, una per ogni ambito, presiedute dal presidente della provincia con maggior numero di abitanti, con funzione di controllo e indirizzo. Nella norma si parla di società in house, ovvero pubbliche; Aca, Sasi, Saca, Ruzzo e Cam sono in scadenza nel 2027, con la Ruzzo che ambisce ad una proroga al 2030, perché coinvolta nella messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, mentre la Gran Sasso acqua è in scadenza nel 2031. |
