Mercoledì, 6 Maggio 2026 AbruzzoSanità: “Negate informazioni sul piano di rientro"Paolucci sbotta, "Convochiamo Abruzzoweb”“Ma cosa devo fare, chiedere l’audizione di Abruzzoweb in commissione per avere informazioni sul Piano operativo per l’abbattimento del deficit sanitario, così posso parlare finalmente con qualcuno?”. Nel giorno in cui Abruzzoweb ha pubblicato anticipazioni positive, soprattutto sul disavanzo di “soli” 85 milioni di euro da fonti bene informate della politica e della burocrazia sul deficit della sanità e del piano di rientro in atto, il capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci, nella conferenza odierna dei capigruppo, presieduta dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, ha incassato una ulteriore negazione di informazioni, a seguito della sua ennesima richiesta di accesso agli atti. E così il consigliere ha sbottato, non lesinando sarcasmo, tirando in ballo, ironicamente ma non troppo, proprio questa testata, davanti a quello che l’ex assessore alla Sanità ha più volte denunciato essere un vero e proprio muro di gomma da parte della Regione, su quella che pure è la partita più scottante del Marco Marsilio bis: lo stato di attuazione del Piano operativo imposto dal Tavolo di monitoraggio interministeriale alla Regione Abruzzo, per azzerare entro il 2028 il deficit della sanità abruzzese, che ha già imposto l’aumento delle tasse e tagli draconiani al bilancio regionale. Piano che la Regione Abruzzo ha presentato a fine gennaio, e che ha avuto il via libera a metà febbraio, non è chiaro con quali prescrizioni e modifiche, tassative, da parte del Tavolo romano. Scarne informazioni in merito sono arrivate solo con le note stampa dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, tutte giocoforza rassicuranti e improntate all’ottimismo. Abruzzoweb, grazie alle sue affidabili fonti interne alla macchina regionale, ha da ultimo informato i cittadini (QUI IL LINK) che in base ai calcoli aggiornati emersi nelle ultime riunioni interlocutorie a Roma, il deficit per il 2025 sarebbe sceso sotto i 85 milioni di euro. Un salasso comunque, ma meno dei 100 milioni di euro preventivati fino a pochi mesi fa, dopo i 103 milioni del 2024. E inoltre ci sarebbero progressi per quello che riguarda i target sanitari, come la riduzione delle ospedalizzazioni, la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi, gli screening della mammella, della cervice uterina e per la prevenzione delle patologie della prostata.a Il consigliere Paolucci, citando questo articolo nella capigruppo, vorrebbe però avere le carte ufficiali, per esercitare il suo ruolo. E ha ribadito: “ho chiesto già nelle due precedenti riunioni della capigruppo notizie sullo stato dell’arte del Piano operativo, non fosse altro che da quello che ho appreso si stanno registrando rallentamenti delle determine, dei provvedimenti amministrativi dirigenziali, delle delibere di Giunta che devono recepire in modo vincolante le prescrizioni dei tavoli affiancanti, per arrivare ad ottenere i 154 milioni di razionalizzazioni, che potremmo chiamare tagli”. Paolucci ha fatto anche due volte richiesta di accesso agli atti, il 9 aprile e il 21 aprile, per avere il verbale dell’ultimo tavolo di monitoraggio, e poi degli eventuali sviluppi della sua applicazione. In entrambi i casi nessuna risposta soddisfacente da parte del dipartimento Sanità, cme provano le carte venute in possesso di questa testata. “Si rappresenta che il verbale relativo alla riunione più recente non risulta, allo stato, ancora formalmente disponibile. Non appena acquisito, si provvederà alla relativa trasmissione”: questa la risposta datata 14 aprile del dipartimento Sanità alla prima istanza, inviata dal servizio Affari generali e Contenzioso. E questa a seguire è stata invece la risposta alla seconda richiesta, a firma del dirigente del servizio Governance sistema sanitario regionale Antonio Forese: “non risulta pervenuto alcun riscontro dei Tavoli affiancanti e/o dei Ministeri affiancanti relativi alla proposta di Programma operativo inviato e non si è in possesso di eventuali note regionali di riscontro, chiarimento o integrazione adottate da altre strutture”. Buio pesto, insomma, per chi vorrebbe esercitare le funzioni di consigliere regionale basandosi su dati ufficiali e certificati. Ha dunque incalzato Paolucci nella capigruppo: “siamo a maggio e come confermano le risposte alle mie richieste di accesso agli atti, non siamo ancora in possesso di eventuali note regionali di riscontro, chiarimenti, integrazioni adottate per applicare quanto stabilito nel Piano operativo. Le uniche informazioni le trovo a tutta pagina su Abruzzoweb. Chiamiamo a questo punto Abruzzoweb? Ditemi cosa devo fare per parlare del programma sanitario che ha bloccato per 1oo milioni e rotti il bilancio di questa Regione. Un piano che prevede tra l’altro 20 milioni di euro di tagli al personale somministrato, con la denuncia al congresso della Uil di delegati che fanno gli infermieri e gli oss e che si ritrovano a fare facchinaggio…”. Tornando infine alle indiscrezioni di questa testata: “c’è chi assicura in Regione che ‘siamo vedendo la luce in fondo al tunnel’, come riferito da Abruzzoweb, e che il deficit è sceso sotto gli 85 milioni di euro, ma io non non ho nulla di ufficiale, potrei dire che è tutto falso, che le cose non stanno così. Ma non ho nessuna carta dalla commissione, dalla Giunta, da qualcuno della sanità. Ditemi se è possibile continuare a fare il consigliere in questo modo”. f.t. Fonte Abruzzoweb |
