Martedì, 5 Maggio 2026 Vasto

Vasto omaggia la sua storia con la passione di Alessandro Cianci

Lo spettacolo ha ricostruito la vicenda reale dell’assalto alla Camera del Lavoro di Vasto del 17 aprile 1921

“Una pagina di storia che grazie alla passione e alla capacità di analisi di Alessandro Cianci diviene patrimonio per l’intera comunità”. L’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta ha definito con queste parole “il senso del lavoro storiografico patrocinato dall’assessorato alla Cultura in seno al programma delle attività legate alla Festa della Liberazione e all’ottantesimo anniversario dalla Costituente; un progetto che sabato 2 maggio scorso è stato presentato nella trasposizione teatrale al Teatro Rossetti e che ha registrato il tutto esaurito grazie ad un pubblico fortemente motivato a riannodare i fili della memoria”. 

Lo spettacolo ha ricostruito la vicenda reale dell’assalto alla Camera del Lavoro di Vasto del 17 aprile 1921, l’anno precedente all’avvio del ventennio fascista e della contestuale persecuzione dei socialisti, con una caccia casa per casa che segnò profondamente la comunità vastese. La coinvolgente narrazione, impreziosita dalla capacità recitativa di Daniela Malandra ad affiancare l’autore Alessandro Cianci, ha restituito voce ai protagonisti di quegli eventi, offrendo al pubblico un’esperienza di memoria viva e condivisa, tutta basata su testimonianze dirette e atti del Tribunale. 

“Ringrazio davvero tutti – ha commentato Alessandro Cianci – innanzitutto la mia amica Daniela Malandra che mi ha accompagnato in quest’avventura e che ha letteralmente ‘riempito il palco’ con la sua presenza scenica e la sua interpretazione. Il Comune di Vasto per il patrocinio concesso ed in particolare l’assessore Nicola Della Gatta che, per primo, ha creduto in questo progetto. Dispenser studio per la grafica delle immagini e poi l’indispensabile contributo di mia moglie Sonia Anzivino, che si è cimentata con maestria in regia assieme a Lorenzo Antonellini e Mario Enrico Testa, infine Angelo Marchione e Lorenzo Molino che hanno lavorato dietro le quinte”. 

L’assessore Della Gatta, portando i saluti del sindaco Menna, anche a nome dell’assessore Paola Cianci, ha così commentato il senso dell’opera di ricerca storica promossa: “Vasto 1921 – La fiamma e la Bandiera’ è il frutto di una tale concretezza e di una radicale ispirazione di giustizia e di visione politica da non poter appartenere che ad una personalità pienamente ascrivibile al novero di quei cultori della storia come genitrice di vita che educa, forma e eleva qualitativamente la comunità umana e, al contempo, la ispira a ricercare sempre il senso più profondo del suo camminare nel tempo”.