Domenica, 3 Maggio 2026 AbruzzoA Todima il restauro di Rocca Calascio, un appalto da 2,4 milioniTante big in gara, ora è una corsa contro il tempoÈ la storica impresa aquilana Todima, dell’imprenditore Marino Serpetti, ad essersi aggiudicata il prestigioso e conteso appalto da circa 2,5 milioni di euro, per la precisione, 2.476.256,33 euro, per il restauro e la realizzazione dei sottoservizi nel borgo di Calascio, in provincia dell’Aquila, comune del Gran Sasso che conta circa 100 abitanti, celebre nel mondo per il suo castello e tra le mete turistiche più gettonate dell’intero Abruzzo. Spuntandola in una partita che ha visto in corsa tanti altri big dell’edilizia protagonisti anche della ricostruzione post sisma 2009. L’aggiudicazione è avvenuta con una gara a procedura negoziata, da parte della stazione appaltante, lo stesso Comune di Calascio, di cui è sindaco Paolo Baldi, con criterio preponderante, quello del ribasso d’asta. Ovvero dal Comune del Pnrr delle polemiche, per i ritardi accumulati e a cui si sta cercando di porre rimedio con una corsa contro il tempo, nella messa a terra degli interventi previsti dal progetto “Calascio luce d’Abruzzo”, finanziato per ben 20 milioni di euro, a valere appunto sui fondi del Pnrr, con il bando nazionale ‘Attrattività dei Borghi’, concepito dall’allora ministro della cultura Dario Franceschini. Ed ora si impone, come per tanti altri progetti Pnrr, una corsa contro il tempo, tenuto conto che al netto di eventuali proroghe, entro dicembre 2026 andranno consegnate le rendicontazioni. Altrimenti il rischio è dover restituire i soldi inutilizzati all’Europa. Secondo quanto si è appreso, Todima ha proposto un ribasso d’asta del 19%, prevalendo seppur di poco sulla seconda arrivata, la Costruzioni Ianinni Srl che ha proposto un ribasso di 18.54%, dell’aquilano Davide Iannini, presidente dell’Ance Giovani L’Aquila e vice presidente nazionale, figlio di Eliseo Iannini, che dopo aver lasciato la storica impresa da lui fondata al figlio, si è dato tra le altre cose anche alla politica, candidandosi con un buon risultato per Forza Italia alle ultime elezioni europee. È attualmente vice presidente del Teatro stabile d’Abruzzo. Terza arrivata un’altra big, la Fratelli Ettore e Carlo Baratelli, con un ribasso d’asta del 15.5%. Quarta la Edilfrair Costruzioni Generali, ribasso d’asta 15.15%, dello storico imprenditore Giovanni Frattale, per ben tre volte presidente dei costruttori della provincia dell’Aquila. Scorrendo la classifica, troviamo un’altra big, la Mic del gruppo Gravina di Pescara, impresa di famiglia dell’oramai ex presidente della Federazione italiana gioco calcio (Figc) Gabriele Gravina, ora gestita dal figlio Francesco Gravina, e che ha proposto un ribasso d’asta del 13.56%. Ci sono infine in graduatoria la Costruzioni Barozzi di Altamura, in provincia di Bari, ribasso del 7.7%, l’aquilana I Platani, dell’imprenditore Luigi Palmerini, ribasso 5.69%, la Edilcostruzioni Group di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, degli imprenditori Maurizio e Andrea Polisini, con un ribasso d’asta di 1,86% Infine, ci sono state quattro imprese escluse perché hanno proposto un ribasso ritenuto eccessivo, sopra la soglia congrua stabilita del 19,65: S.M. Edilizia di Roma, (ribasso 24,826%), Cricchi Costruzioni di Rieti (24,826%), Ing. Antonio Bruno di Gorgonzola inprovincia di Milano (20,286%) e Consorzio Stabile Opera di Roma (20,286%). Esclusa anche la Scimia Arte E Costruzioni dell’Aquila. L’intervento per il quale a breve inizieranno i cantieri è forse il più importante del progetto Calascio Luce d’Abruzzo, e riguarda la riqualificazione complessiva dell’area dove insiste il celebre castello, che si erge ad un’altitudine di 1.464 metri e la cui prima edificazione viene fatta risalire tradizionalmente a Ruggero II d’Altavilla, dopo la conquista normanna del 1140. Come pure del borgo sottostante, e delle impervie vie di accesso dalla valle sottostante e da Calascio capoluogo. Altri interventi del progetto Calascio luce d’Abruzzo riguardano la realizzazione di un grande albergo diffuso, della sede della Scuola della Pastorizia, di ampi parcheggi, un’area camping, solo per citare i principali. Tra gli interventi previsti sulla Rocca il consolidamento, ricostruzione e protezione dei ruderi davanti al castello, di cui andrà adeguata la passerella di accesso e sostituita la scala interna, e una nuova illuminazione. È poi previsto il riposizionamento controllato del pietrame crollato, il consolidamento delle murature mediante iniezioni di leganti compatibili a base di calce. Andranno sistemati i percorsi che portano al castello e le strade all’interno del borgo di Rocca Calascio, con il ripristino della pavimentazione, l’adeguamento funzionale dei percorsi pedonali e degli spazi pubblici e soprattutto andranno adeguate le reti di distribuzione del gas, la linea fognaria e quella idrica. Andranno infine realizzati un infopoint e una biglietteria navetta, ora dentro una roulotte. |
