Venerdì, 1 Maggio 2026 Vastese

Nel quartiere Santa Rita continuano liti e aggressione

Il sindaco Paolini parla di "Episodi gravi e inaccettabili"

uesti comportamenti da parte di un gruppo di facinorosi sono gravi e inaccettabili, vanno a minare la serenità e la quiete dei residenti di un intero quartiere, compromettono la quiete pubblica e falsano l’immagine stessa della città». Il sindaco Filippo Paolini interviene duramente dopo la lite in strada tra famiglie rom che ha rialzato la tensione nel quartiere Santa Rita.

Nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile, in via De Riseis, i componenti di diversi nuclei familiari che abitano sulla via hanno dato vita a lanci di pietre e bottiglie, urla e colpi inferti contro una macchina, seminando il panico tra le famiglie che si trovavano nel vicino eco-parco dell'Ecolan.

«Confido pienamente nel lavoro della Prefettura e delle forze dell’ordine – afferma il primo sindaco in merito agli incidenti - che stanno monitorando il territorio e che ringrazio per l’operato instancabile a servizio della cittadinanza. La loro presenza costante e la prontezza e la solerzia con cui intervengono sono garanzia di controllo vigile e di sicurezza».

Il primo cittadino esprime, poi, piena condanna per gli episodi di violenza, di caos e disordine: «Sono inaccettabili, la sicurezza dei cittadini è la nostra priorità. Non permetteremo che le azioni criminose di pochi mettano a rischio l’incolumità di tutti».

Intanto emerge che si sarebbe trattata di un'aggressione in due fasi, una prima intorno alle 15 e la seconda verso le 18. Nel mirino sembra ci fosse un 44enne del posto, già noto alle forze dell'ordine e coinvolto anche nella precedente rissa dello scorso novembre. In un primo momento l'uomo sarebbe stato aggredito da cinque persone, da cui si sarebbe difeso colpendo a calci e pugni, in particolare, una donna che ha riportato 10 giorni di prognosi.

Nella seconda fase l'uomo, che stava rientrando a casa in auto insieme al figlio e al fratello, sarebbe stato accerchiato da almeno 15 persone del clan rivale, che hanno colpito l'auto e fatto oggetto i tre di lanci di pietre e bottiglie. Padre e figlio sarebbero stati colpiti, il primo riportando 7 giorni di prognosi, mentre il minorenne sarebbe stato ricoverato in ospedale. Sconosciuti, al momento, i motivi del contendere. Sugli episodi indagano i carabinieri di Lanciano. La zona viene costantemente presidiata dai militari e dalla polizia.