Giovedì, 30 Aprile 2026 VasteseDue donne gli fanno credere di essere accusato di una rapina in gioielleria per derubarloUn uomo di 67 anni di Lanciano intuisce il tentativo di truffa e chiama i CarabinieriL'hanno chiamato sul telefono di casa e, quando ha risposto, dall'altro lato della cornetta c'era una persona che si è qualificata come maresciallo dei carabinieri. Questi gli ha spiegato che il suo nome era emerso nel corso delle indagini su una rapina in gioielleria e che, per escludere sue responsabilità, erano necessari accertamenti. Si trattava, però, di una truffa e la vittima prescelta, un uomo di 67 anni di Lanciano, ha chiamato le forze dell'ordine, quelle vere, per segnalare l'accaduto. La sua prontezza di spirito ha portato all'arresto, da parte dei militari della compagnia di Lanciano, di due donne, colte in flagranza con i preziosi che stavano per essere sottratti alla vittima. L’allarme è scattato due giornif a, intorno alle ore 13,30, quando al Numero unico di emergenza 112 è giunta la segnalazione dell’uomo, che ha riferito di essere stato chiamato poco prima da un soggetto qualificatosi falsamente come appartenente all’Arma dei carabinieri. L’interlocutore, con tono autorevole e rassicurante, ha dapprima chiesto alla vittima se avesse smarrito i documenti, invitandola a verificarne la presenza e a comunicarne i dati, così da rendere più credibile la messinscena. Il sedicente carabiniere ha riferito quindi alla vittima che il suo nominativo era emerso nell’ambito di una rapina in gioielleria e che, per escludere eventuali responsabilità, si rendevano necessari ulteriori accertamenti. Facendo leva sul timore di conseguenze giudiziarie e prospettando anche una perquisizione domiciliare, ha indotto l’uomo a collaborare, chiedendogli di indicare i preziosi custoditi in casa e sostenendo che gli stessi dovessero essere visionati dall’autorità giudiziaria tramite una presunta incaricata delegata al ritiro. Compresa la natura sospetta della richiesta, la centrale operativa ha disposto l’immediato intervento di personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Carabinieri di Lanciano, che è arrivato tempestivamente sul posto. I militari sono riusciti così a sorprendere e bloccare le due donne proprio mentre la truffa era in corso, recuperando tutti i beni consegnati dalla vittima. Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno identificato e arrestato in flagranza due donne, coinvolte nell’azione delittuosa. Ultimate le formalità di rito, le due arrestate sono state condotte nella casa circondariale di Chieti, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio conferma ancora una volta l’importanza di contattare immediatamente il 112 in presenza di richieste sospette, soprattutto quando vengono prospettate false urgenze, presunti problemi giudiziari o richieste di consegna di denaro e preziosi. La tempestività della segnalazione ha infatti consentito un rapido intervento dei carabinieri, evitando che la truffa venisse portata a compimento.
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