Martedì, 28 Aprile 2026 Vastese

Regione e Comune complici dei disservizi alla biblioteca regionale

Lo sostengono Marongiu e Aruffo consiglieri comunali ed esponenti di centrosinistra

“Regione e Comuni complici della situazione nella biblioteca regionale”. I consiglieri di minoranza di Lanciano sono tornati questa mattina, 27 aprile 2026, davanti alla struttura di via Dei Frentani, per fare il punto sui problemi e disservizi segnalati nei mesi scorsi.

“È davvero imbarazzante e fa rabbia la questione dell’Agenzia di promozione culturale di Lanciano, sede anche della biblioteca regionale – affermano Leo Marongiu (Pd) e Rita Aruffo (Europa Verde Frentania), accompagnati da Rosetta Madonna (Pd) e Michele Marino (Sinistra Italiana) - La risposta all’interpellanza presentata dai consiglieri regionali Silvio Paolucci ed Alessio Monaco mette in luce con chiarezza la negligenza assoluta della Regione Abruzzo sulla storica struttura e sullo storico servizio di Lanciano. L’ interpellanza avrebbe dovuto essere discussa in aula nel consiglio regionale del 21 aprile ma l’assenza dell’assessore alla cultura Santangelo ha evitato il confronto in aula. L'assessore si è affidato ad una nota di risposta scritta”.

“La situazione l’abbiamo denunciata già dal febbraio 2025 – ricordano i consiglieri comunali - quando proprio davanti alla struttura, insieme alle associazioni e a chi fruisce degli spazi della struttura ed agli studenti, abbiamo denunciato il progetto, poi andato in porto, della Regione Abruzzo, di declassare la struttura e porla sotto l’ufficio di Vasto. Il sindaco Paolini e l’assessore Santangelo, convocato qua a Lanciano dalla maggioranza di centrodestra, si sono affannati a sminuire la situazione promettendo impegno e ulteriori servizi per la struttura. Dopo 14 mesi siamo dobbiamo denunciare con forza che, oltre al personale che non ha visto nessun rafforzamento dell’organico, siamo al quinto mese dove non si riesce a riparare nemmeno una fuoriuscita di acqua condotta che insiste nella struttura da dicembre e che obbliga a tenere chiusi i servizi igienici. È una vergogna senza mezzi termini: ci candidiamo a 'Capitale italiana del libro 2027' e non riusciamo a mettere in una condizione di dignità uno spazio culturale così rilevante?”

“L’amministrazione comunale ed il sindaco, nonostante confronti avuti con la struttura di cui siamo a conoscenza, è possibile che non riescano ad incidere sugli eletti in consiglio regionale per farsi carico della risoluzione di un così elementare problema? - chiedono gli esponenti di minoranza - La struttura quotidianamente ospita studenti, fruitori, attività dell’Università della terza età e sulla quale pende ancora da quasi 3 anni una richiesta di collaborazione tra università di Teramo e Regione Abruzzo per sfruttare i locali a fini universitari nel pomeriggio per offrire agli spazi ed altri servizi agli studenti. Ma, anche su questo tema, da 3 anni non ci sono risposte. Non c’è presente dunque e non c’è futuro, non c’è risposta all’acqua condotta e non c’è risposta su servizi formativi ulteriori per Lanciano”.