“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha congelato 101,2 milioni di euro di fondi
originariamente assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) all’Autorità di
sistema portuale Mare adriatico Centrale che comprende i porti abruzzesi e marchigiani. Al porto
di Ortona (Chieti) definanzati progetti per 6 milioni di euro”. Lo si legge in una nota del locale Partito democratico.
“La notizia”, prosegue la nota, “si è diffusa il 23 aprile scorso durante l’approvazione del rendiconto consuntivo 2025 dell’Ente guidato dal Presidente Giuseppe Garofalo. Sono stati illustrati, in particolare, al Comitato di gestione tutti gli atti che dimostrano il corretto operato dell’Ente nel promuovere gli iter autorizzativi degli investimenti finanziati con queste risorse ma il decreto di riassegnazione di questi fondi giace da ormai sette mesi al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) che deve dare il nulla osta finale”.
“Il definanziamento, che sembrerebbe colpire anche il porto di Pescara per 21,2 milioni di euro, sta
creando ritardi sulla tabella di marcia della realizzazioni delle opere finanziate edalla prossima settimana, si passerà anche alla fase di commissariamento dell’Autorità di SistemaPortuale, che produrrà ulteriori incertezze, vista la scadenza del mandato del presidente Garofalo.A questo punto, per il circolo del Partito Democratico di Ortona, si rende necessario promuoverela costituzione dell’Autorità di sistema portuale Abruzzese, capace di tutelare e sviluppare meglio i porti e le politiche del trasporto via mare della nostra Regione”.
“Occorre, poi, definire un quadro di assetto del sistema dei porti abruzzesi per orientare, in
modo, efficace l’azione di programmazione per la crescita infrastrutturale degli stessi, che possa
generare un rilevante ritorno in termini di sviluppo economico e sociale, a livello locale e per
l’intero territorio regionale. Un lavoro multidisciplinare, partecipato dalle strutture della Regione, coadiuvato da un Comitato scientifico di esperti provenienti dal mondo accademico, da rappresentanti degli operatori portuali e servizi tecnico-nautici, nonché dai Comuni costieri e dalle Autorità Marittime e di sistema. Un lavoro capace di affrontare le politiche di sviluppo territoriale improntate al contrasto al consumo di suolo e della costa e a favorire le interazioni sinergiche tra territori, comunità e comparti produttivi, in coerenza con le sfide dellaGreen e Blue economy, in tutte le loro declinazioni: Industria, pesca, commercio, cantieristica, diportistica, crocieristica e collegamenti passeggeri”.
“Un’attenzione particolare deve essere riservata alla redazione dei nuovi piani regolatori portuali
per determinarne quella maggiore funzionalità, anche in termini di dotazioni e servizi, capaci di
attrarre importanti investimenti imprenditoriali. In tal senso il porto di Ortona, già inserito nelle infrastrutture del corridoio 5 (Lisbona- Kiev), per la sua potenzialità di servizio alle produzioni di tutto il territorio regionale necessita di un’attenzione particolare per garantire in tempi rapidissimi il prolungamento del molo sud, la garanzia di maggiore fondale, ed il completamento della bretella porto-autostrada”.
“Una puntuale programmazione deve essere rivolta alla valorizzazione delle aree portuali finalizzata
all’intermodalità dei trasporti per determinare collegamenti maggiormente efficaci con i centri
urbani, con i principali assi viari, le stazioni ferroviarie, le piastre logistiche e l’aeroporto. Non possiamo continuare ad assistere a finanziamenti e definanziamenti che ritardano opere fondamentali per Ortona e l’intero Abruzzo”, termina la nota del Pd.