Sabato, 25 Aprile 2026 AbruzzoStrage di fauna selvatica nel Parco Nazionale d'AbruzzoPD, “No attacchi ad allevatori, fermare il bracconaggio"“Gli avvelenamenti e la morte di numerosi animali selvatici, tra cui lupi, registrati nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tra Alfedena e Pescasseroli, rappresentano un fatto di assoluta gravità che colpisce duramente la biodiversità e rischia di compromettere anni di faticosa convivenza tra uomo e natura”. Lo dichiarano, in una nota, Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito Democratico, e Antonio Di Santo, responsabile ambiente della segreteria regionale del Pd Abruzzo. “Se, come indicano le prime evidenze, si tratta di avvelenamento, siamo di fronte a un atto vile e criminale che va condannato senza alcuna esitazione. Non può e non deve tornare una stagione che richiama pratiche come il bracconaggio, che in passato ha inferto ferite profonde al nostro patrimonio naturale e all’immagine dell’Abruzzo – sottolineano Marinelli e Di Santo – Colpire il lupo, specie simbolo e fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi, significa colpire un bene collettivo”. “In queste ore, tuttavia, mentre le indagini sono ancora in corso, assistiamo a un clima di accuse e attacchi indiscriminati, soprattutto sui social, nei confronti della categoria degli allevatori – continuano – Si tratta di un errore grave e ingiusto: non vi è alcun elemento che consenta di attribuire responsabilità e, soprattutto, è doveroso distinguere tra chi lavora ogni giorno con serietà e responsabilità e chi, invece, compie gesti criminali”. “Siamo certi che quanto accaduto sia opera di uno o più sconsiderati e non rappresenti in alcun modo il mondo degli allevatori onesti, che da anni convivono con la fauna selvatica tra difficoltà e sacrifici. Agli allevatori va riconosciuto il ruolo fondamentale che svolgono nella tenuta del territorio e va garantito un sostegno concreto, anche attraverso sistemi di risarcimento e indennizzo adeguati per i danni causati dalla fauna, come avviene da tempo grazie al lavoro del Parco, che opera in costante collaborazione con le comunità locali e con chi vive e lavora quotidianamente in queste aree”. “Piena solidarietà al direttore del Parco, anch’egli oggetto di attacchi ingiustificati. Il suo operato, così come quello dell’Ente – aggiungono -, è da anni orientato a costruire un equilibrio concreto tra tutela ambientale e sviluppo socioeconomico, attraverso strumenti di prevenzione, dialogo e supporto alle attività locali. È necessario difendere l’equilibrio costruito negli anni tra tutela della natura e attività umane, sostenendo gli allevatori onesti e respingendo ogni forma di illegalità e contrapposizione sociale. È fondamentale fare piena luce su quanto accaduto, individuare rapidamente i responsabili ma è altrettanto importante non permettere che una manciata di delinquenti mini un rapporto secolare costruito con fatica tra uomo e natura”. “L’equilibrio tra presenza umana e ambiente resta fragile e va custodito ogni giorno. Per questo serve responsabilità da parte di tutti: istituzioni, cittadini e operatori del territorio. Legalità, tutela ambientale e rispetto reciproco devono continuare a essere i pilastri su cui costruire il futuro dell’Abruzzo”, concludono gli esponenti dem. |
