Venerdì, 24 Aprile 2026 ChietiProvincia di Chieti, Europa Verde rompe con il presidente Menna"Di Diego è entrato in maggioranza senza un confronto"Non è una semplice presa di distanza, ma un atto politico che segna una frattura. Europa Verde Abruzzo Frentania attaccano apertamente il metodo adottato nella gestione della Provincia di Chieti e mettono in discussione gli equilibri interni al centrosinistra. Il punto di partenza è Lanciano, dove – ricordano i Verdi – dopo la sconfitta elettorale del centrosinistra è nato un percorso politico nuovo, «un vero movimento civico» costruito su partecipazione, confronto e apertura intergenerazionale. Un’esperienza che, sottolineano, si fonda su rispetto, trasparenza e su un progetto condiviso. È proprio alla luce di questo impianto che «quanto accaduto in Provincia» viene definito motivo di «amarezza» e «disaccordo». Europa Verde rivendica di aver sostenuto l’elezione del presidente Francesco Menna, ma denuncia che subito dopo il voto sarebbero state prese «decisioni rilevanti senza alcun confronto con la comunità politica di riferimento». Nel mirino finisce l’ingresso in maggioranza, in Provincia, del consigliere comunale di Lanciano Enzo Di Diego, espressione del centrodestra, al quale sono state affidate deleghe di peso. Una scelta annunciata pubblicamente, in una conferenza stampa accanto al sindaco e al vicesindaco di centrodestra della città frentana. «Si tratta dello stesso consigliere che, nel Comune di Lanciano, continua a sostenere l’azione amministrativa del centrodestra e a votare sistematicamente contro le proposte della minoranza. Una corretta pratica politica richiede chiarezza e coerenza nei confronti dei cittadini. È quindi legittimo chiedersi se i rappresentanti eletti nel centrosinistra siano ancora considerati interlocutori prioritari e se esista ancora un perimetro politico riconoscibile, fondato su regole condivise. Non si tratta di una questione personale, ma di coerenza e rispetto del mandato elettorale. È difficile comprendere la scelta di attribuire responsabilità così rilevanti a chi ha sostenuto, e continua a sostenere, posizioni alternative alle nostre nel palazzo di città. Per questo sentiamo il dovere di essere fedeli e trasparenti verso la nostra comunità politica, che da anni a Lanciano lavora per costruire una visione diversa di città, fondata sul bene comune e su un percorso condiviso», scrivono Rita Aruffo e Stefano Luciani. «Su queste premesse, l’esecutivo regionale di Europa Verde AVS, riunitosi il 22 aprile, ha preso formalmente atto della gravità del metodo adottato dalla presidenza della Provincia di Chieti, esprimendo una chiara disapprovazione per decisioni assunte senza alcuna consultazione e in evidente contrasto con ogni equilibrio di coalizione. Si tratta di una valutazione politica netta, che evidenzia una criticità non più eludibile nei rapporti interni al centrosinistra. Per questo riteniamo che l’operazione posta in essere in Provincia dal Presidente, con la scelta di consegnare ed investire con le deleghe un consigliere eletto nello schieramento opposto, non ci consente di riconoscere una nostra rappresentanza politica esplicita di Alleanza Verdi e Sinistra in provincia in maggioranza. Un elemento che ci ha imposto una riflessione seria, non per rivendicazione formale, ma per garantire pluralismo, equilibrio e coerenza rispetto al consenso espresso dagli elettori. Abbiamo quindi chiesto a chi ci rappresenta in consiglio provinciale di riconsegnare le deleghe». «Se vogliamo restituire dignità ai corpi intermedi e mantenere un rapporto autentico con chi ci dà il suo mandato, è necessario ristabilire regole chiare, pratiche trasparenti e un metodo realmente condiviso. In assenza di questi presupposti, viene meno il senso stesso dell’appartenenza a un progetto politico comune». |
