È ufficialmente terminata la prima grande fase del maxi intervento effettuato da Aca in 19 comuni, compreso quello di Chieti, tra lunedì 13 e martedì 14 aprile.
Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dall'azienda nella mattinata di mercoledì 15, la riattivazione graduale del flusso idrico nelle reti è terminata con regolarità sull’intero territorio. La reimmissione graduale di acqua ha consentito di limitare le prevedibili rotture a rari casi sporadici, tutti prontamente monitorati e riparati dai tecnici dell'Aca.
Si registrano ancora lievi criticità in zone circoscritte dovute alla equalizzazione delle portate, un processo di assestamento fisiologico che segue esclusivamente le rigide dinamiche idrauliche dell'infrastruttura idrica.
Qualche criticità si era registrata anche nella giornata di mercoledì, con una temporanea riduzione del flusso idrico verso Chieti e Pescara, causata dalla fisiologica formazione di bolle d'aria nella condotta Giardino. Per ripristinare il servizio, i tecnici hanno ispezionato circa 40 km di rete, intervenendo con successo su tutti gli sfiati per liberare le ostruzioni. Grazie a questa complessa operazione, dalle ore 21 di martedì sera, le portate sono tornate a condizioni ottimali.
Contestualmente, la fase di rimessa in pressione ha generato alcune prevedibili perdite circoscritte sulle reti di Pescara e San Giovanni Teatino, per le quali il personale tecnico ha predisposto i necessari interventi di riparazione.
Per quanto riguarda i parametri di sicurezza, dopo le analisi preliminari avviate nella giornata di martedì, sono in corso dalla mattina di mercoledì i campionamenti ufficiali della Asl. Per conoscere gli esiti definitivi relativi alla potabilità sarà necessario attendere le specifiche comunicazioni ufficiali che verranno diramate dalla stessa azienda sanitaria.
In attesa della formale certificazione da parte della Asl, dunque, si ribadisce che l'acqua erogata non può essere ancora considerata potabile e può essere utilizzata esclusivamente per fini igienici e usi diversi dal consumo umano. Si raccomanda, infine, di fare riferimento unicamente agli aggiornamenti ufficiali diramati da Aca spa, Asl, Prefettura e Comuni interessati diffidando dalle notizie infondate diffuse in rete e sui social network.