Mercoledì, 15 Aprile 2026 Vastese

13 giorni di ricerche, la figlia del disperso nel crollo del ponte sul Trigno: “Mio padre merita di essere trovato”

Nuovo appello di Angelica Racanati alle Autorità

“Da giorni viviamo nell’angoscia, sospesi tra speranza e dolore. Le ricerche non hanno ancora dato risposte, ma una cosa è chiara: mio padre è lì, e merita di essere trovato” inizia così il nuovo appello sui social di Angelica Racanati, figlia dell’uomo di Bisceglie dispersa nel crollo del ponte sul fiume Trigno sulla SS16.

“Secondo la ricostruzione tecnica, altamente probabile, il veicolo sarebbe ancora intrappolato sotto i detriti del ponte crollato. Questo significa che senza un intervento deciso e rapido per la rimozione delle macerie, mio padre potrebbe restare lì, invisibile, come se la sua vita non contasse. Io non posso accettarlo. Chiedo con forza alle autorità competenti, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e a tutte le istituzioni coinvolte: accelerate le operazioni. Fate tutto il possibile. Non fermatevi. Non è solo una questione tecnica. È una questione di rispetto. È una questione di dignità. È una questione di umanità. Mio padre non è un numero, non è un caso. È una persona, è una vita, è la mia famiglia. A chi può decidere: vi prego, agite ora. A chi legge: vi chiedo di condividere questo appello, di non far calare il silenzio. Finché non avremo risposte, noi non ci fermeremo. Ridateci mio padre”.

Le ricerche intanto sono giunte al tredicesimo giorno. Negli ultimi giorni la Guardia Costiera con imbarcazioni e elicotteri sta controllando la zona del marea adiacente alla foce del fiume Trigno che era stato invece passato al setaccio dai Vigili del Fuoco.