Lunedì, 6 Aprile 2026 ChietiChirurgia oculistica ad altissima precisione, al ‘SS. Annunziata’Prende il via sperimentazione del robot per la retinaC’è un punto della chirurgia oculistica in cui la mano dello specialista può essere meglio supportata, o non bastare più. È quello in cui si lavora sulla retina, dentro spazi minuscoli, su strutture delicatissime, con margini di errore quasi invisibili. La precisione è d’obbligo: le cellule retiniche, infatti, non si rigenerano e non possono essere né sostituite né trapiantate. È lì che si colloca il robot chirurgico oculistico, strumento per gli interventi vitreoretinici, al momento non esistente in Italia e soltanto sperimentale nel mondo, che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha acquisito per l’ospedale SS. Annunziata grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo di due milioni 120 mila euro. Di questi, 841 mila euro sono stati destinati specificamente al sistema robotico, mentre la restante quota è impiegata per il rinnovo integrale della dotazione tecnologica di supporto. Il sistema sarà installato nell’hub della Clinica oculistica di Chieti, diretta da Rodolfo Mastropasqua (nella foto), e rappresenta l’avvio di una fase sperimentale di alto profilo dentro un percorso più ampio di sviluppo clinico, tecnologico, organizzativo e di ricerca. «Questo robot non è solo uno strumento – precisa il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri – ma il punto di partenza di una rete digitale oftalmologica che potrà rafforzare progressivamente sicurezza, precisione e capacità di presa in carico dall’intero Abruzzo e dalle altre regioni. È il risultato di un forte impegno programmatico della Regione Abruzzo, con il presidente Marco Marsilio e l’assessore alla salute Nicoletta Verì, che hanno sostenuto con convinzione questo consistente investimento, riconoscendo al centro di eccellenza un ruolo trainante per l’intera sanità regionale oltre che di attrazione nazionale. La caratterizzazione in alta tecnologia è da sempre un punto di forza dell’Oftalmologia, che compie ora un ulteriore salto di qualità, e va a innestarsi in una fase di spinta decisa verso l’innovazione digitale della nostra azienda». La tecnologia La parola al chirurgo L’importanza di una rete È un esempio virtuoso di collaborazione tra Asl e Università: Il direttore generale, Mauro Palmieri, e il rettore, Liborio Stuppia, hanno lavorato per mesi alla fattibilità scientifica di questo ambizioso progetto, che apre uno scenario futuristico clinico e di ricerca verso la medicina di precisione, la telemedicina e la telechirurgia. Il punto va chiarito bene: l’intelligenza artificiale non sostituirà gli specialisti nella diagnosi, ma potrà contribuire all’elaborazione dei dati e al supporto clinico-organizzativo. In questa prima fase il sistema entra in una sperimentazione clinica autorizzata, destinata a svilupparsi progressivamente, con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete regionale di screening, presa in carico e chirurgia ad alta specializzazione. L’utilizzo clinico del dispositivo ha ottenuto il via libera del Ministero della Salute e il parere favorevole del Comitato etico territoriale Abruzzo. |
