Lunedì, 6 Aprile 2026 Abruzzo

L’AQUILA “CAPITALE DELL’INCERTEZZA”

TRA PROGETTI CASE E MAP: LA LETTERA DEI RESIDENTI

“Ad oggi, mentre L’Aquila viene celebrata come simbolo di rinascita e Capitale Italiana della Cultura 2026, la realtà che viviamo nei Progetti Case e Map è molto diversa”.

È quanto si legge in una lettera aperta inviata da un gruppo di residenti.

Di seguito il testo integrale.

LA LETTERA

Le immagini e gli eventi raccontati a livello nazionale mostrano una città rinata, piena di opportunità e vivacità culturale, ma chi abita nei quartieri Case e Map conosce ogni giorno difficoltà concrete, precarietà abitativa e mancanza di prospettive stabili.

Molte persone hanno perso fiducia e speranza, perché vivono in abitazioni nate per l’emergenza, con concessioni temporanee che non offrono sicurezza a lungo termine. È fondamentale che si avvii un reale passaggio verso soluzioni abitative stabili, come le case popolari, prima che la situazione peggiori e che anche ciò che resta venga perduto nel tempo.

In una città celebrata a livello nazionale per la cultura e la rinascita, ricordiamo che la nostra quotidianità racconta una storia diversa, fatta di sacrifici, precarietà e attese. Le nostre esigenze non sempre trovano spazio nei racconti ufficiali: la realtà vissuta nei quartieri C.A.S.E. e MAP è fatta di case temporanee, limitazioni contrattuali e incertezze sul futuro, elementi che chi non vive qui fatica a comprendere.

Ringraziamo di vero cuore Gabriele Ferrara e Gamal Bouchaib, il cui impegno volontario ci dà speranza e dimostra che è possibile portare attenzione concreta sui problemi reali dei residenti. La loro iniziativa, insieme alla sensibilizzazione che stanno portando avanti, rappresenta un faro per chi da anni vive nell’incertezza abitativa.

Infine, vogliamo collegarci all’articolo pubblicato ieri da Alleanza Verdi Sinistra (AVS) L’Aquila, che ha sottolineato la necessità di una “fase due” per uscire dalla provvisorietà dei Progetti C.A.S.E. e MAP. AVS ha indicato strumenti concreti e percorribili, come il censimento degli alloggi, il recupero delle case popolari e l’intervento coordinato di Comune, Regione e Stato, per dare finalmente una prospettiva stabile a chi vive ancora in condizioni temporanee.

Noi residenti ribadiamo il nostro sostegno a questo lavoro: il nostro grido di attenzione e speranza trova voce grazie a chi si impegna a farlo emergere. Grazie di cuore Gabriele, Gamal e AVS: siamo con voi e vi sosteniamo pienamente nella vostra battaglia per la stabilità abitativa.