Venerdì, 3 Aprile 2026 ChietiIl Sindaco Ferrara: "Chiediamo lo stato di emergenza nazionale"Si procederà con interventi in somma urgenza per mettere in sicurezza le zone più colpite dal maltempoSi è tenuta oggi la conferenza stampa del sindaco Diego Ferrara, insieme alla Giunta e a tutti gli attori istituzionali e operativi coinvolti nella gestione dell’emergenza maltempo che ha colpito Chieti negli ultimi giorni. Al centro dell’incontro, la gravità della situazione vissuta e le azioni immediate che l’Amministrazione intende mettere in campo: nel pomeriggio la Giunta approverà la delibera per la richiesta dello stato di emergenza nazionale, mentre parallelamente si procederà con interventi in somma urgenza per mettere in sicurezza le zone più colpite. Una risposta necessaria di fronte a un evento che ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità di una città già segnata dal dissesto idrogeologico e da criticità strutturali che richiedono interventi straordinari e il supporto delle istituzioni sovraordinate. “La situazione vissuta ieri è stata probabilmente la più grave affrontata in questi cinque anni di sindacatura– così il sindaco Diego Ferrara -. Abbiamo vissuto un’emergenza straordinaria, causata da un’ondata di maltempo eccezionale, i cui effetti si sono vissuti qui, ma ha provocato ferite profonde a tutto il nostro Abruzzo. Le nostre ferite sono state gravissime, perché i problemi si sono presentati contemporaneamente, in un tempo breve, manifestando la grande fragilità del nostro territorio e della nostra situazione, perché lo sgombero del palazzo di via Fieramosca, gli sgomberi di via Mucci e via Bascelli, la messa in sicurezza di strade che franavano, si riempivano di fango, alberi e detriti, si sono aggiunti a due ferite già grandi che abbiamo dovuto curare in questi cinque anni: il dissesto dei conti e quello del territorio, su cui siamo riusciti a far partire interventi e persino a fare prevenzione”. “A fronte dei problemi avuti ieri e l’altro ieri posso dire che non possiamo farcela con le sole nostre forze a uscire da quest’altra emergenza. Non è un’ammissione di debolezza, ma è semplicemente la realtà che ci ha spinto a chiedere il riconoscimento dello Stato di Emergenza Nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile, perché dobbiamo ricostruire ciò che ieri si è rotto, il territorio che non ha retto alla violenza e alla mole delle piogge. E lo faremo perché non abbiamo fondi per rimettere a posto le cose. Nell’attesa non lasceremo le cose rotte, perché potremmo anche non vedere soddisfatte le nostre aspettative, anche se il presidente della Regione Marsilio ha detto che si attiverà perché venga riconosciuto lo stato di emergenza per l’Abruzzo intero”. |
