Mercoledì, 1 Aprile 2026 Abruzzo

Chiesto lo stato di emergenza nazionale, i sensori non registrano ulteriori movimenti

Una riunione si è svolta questa mattina nella sala operativa della Protezione Civile regionale.

Attivare lo stato di emergenza nazionale per il dissesto di Silvi ed estendere il modello commissariale già adottato per Chieti e Bucchianico, così da assicurare una gestione unitaria ed efficace degli interventi.

È questa la linea indicata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della riunione svoltasi questa mattina nella sala operativa della Protezione Civile regionale.

“Insieme al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, e ai tecnici dell’Agenzia – ha dichiarato Marsilio – stiamo completando la documentazione da trasmettere al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che nella giornata di ieri ha effettuato un sopralluogo a Silvi con il professor Nicola Casagli, confermando la diagnosi del fenomeno franoso e la piena collaborazione con il professor Nicola Sciarra dell’Università di Chieti.

Alla luce degli approfondimenti tecnici – ha aggiunto – chiederemo formalmente l’attivazione dello stato di emergenza e proporremo l’estensione del commissariamento già previsto per analoghi dissesti idrogeologici, così da garantire un coordinamento unico e tempi più rapidi negli interventi”.

Prosegue intanto il monitoraggio costante della frana anche alla luce del bollettino diramato dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, che per oggi indica criticità elevata – allerta rossa, il massimo livello possibile – per rischio idrogeologico.

Al momento non si registrano nuovi movimenti

Al lavoro i tre sensori installati negli ultimi giorni nell’area urbana al di sopra del fronte franoso: due sono stati posizionati in altrettanti edifici sgomberati e uno in un asilo.

Sono otto, in tutto, gli edifici interessati dalla frana: tre sono crollati, tre sono profondamente lesionati e due sono stati sgomberati a titolo precauzionale. Diciotto i nuclei familiari che hanno dovuto lasciare casa, per un totale di 32 persone.

Insieme alla Protezione civile, il Comune di Silvi e la vicesindaca Luciana Di Marco stanno lavorando per dislocare le classi dell’asilo e della scuola primaria che si trovano nella zona urbana al di sopra della frana.

I nuovi locali, a Silvi Marina, saranno disponibili dalla prossima settimana, dopo il rientro dalle vacanze di Pasqua. Si tratta di una misura di tipo precauzionale, sottolineano al Comune, poiché gli edifici in questione non presentano al momento criticità.